White keys and a black umbrella

November 6th, 2011

This time my experiments went towards a more intimate direction, no doubt thanks to the little playing around I had with my new M-Audio MIDI keyboard.

This is a very simple piano track, revolving around a couple of ideas and chord progressions. I like to think of its simplicity as an asset: sometimes the best tunes are the simplest ones ;)

Listen to White keys and a black umbrella

The rain is a sound effect coming from here.

Minus5 remix

September 24th, 2011

Tapping into the advices of a couple of knowledgeable friends, I’ve remixed my last track to make it sound a little less tinny and cold and empty. I’m fairly happy with the improvements: there’s definitely more of a beefy sound to it now. I also played a bit with panning, which is something best noticed when listening with earphones.

Listen to Minus5 remix

All in all, there’s still miles to go before I’m fully satisfied with these tracks, but I’m learning a lot by creating them.

Minus5

September 11th, 2011

I worked on this track for a very long time. It all started with an older experiment: it was a track with two rhythmic and melodic ideas in it, but after a while I realized they did not fit well together. So I nicked one of the ideas from the old track and built a new track around it.

When composing this one, I wanted to experiment with time signature changes: as it turns out, the main challenge was not to imagine different time signatures, but to make the transition from one to the other as smooth as possible.

Most of the time I spent on this track was on post processing and mixing. I think it’s better than the previous tracks in this respect, but it still lacks something. The difference between listening with earplugs and with my MacBook speakers is especially unnerving, with the latter sounding exceedingly empty and tinny.

All in all, I liked how this track turned out. Now to get better at production ;)

Listen to Minus5

This track is released under a Creative Commons Attribution-ShareAlike license.

Waking Dreamers

July 4th, 2011

Here it is, my second musical creation. It has begun as a nocturnal playing around with some chords and ended up a complete piece in less than one day.

As one can surmise from the title, this is a dreamy piece, built around piano arpeggios and some synths.
I’m still on a quest to find good sounds and effects. I’ve been experimenting a bit, but it’ll take some time before I can consider to be out of cheesy-midi-musicland ;)

Listen to Waking Dreamers

Relax, click play, close your eyes and let me know what you think of it :)

As usual, I’m releasing it under a Creative Commons Attribution-ShareAlike license.

Cruisin’ altitude

June 4th, 2011

Lately I’ve been willing to experiment with music, so I installed Music Studio on my iPad and started trying out things. At first it was mostly random stuff, but with time I managed to craft something that sounds consistent, so here it is.

As I said, it is a first experiment: I’m sure it could be improved dramatically, should someone who knows what he’s doing work on it. Nonetheless, I wanted to get it out into the wild, to get some feedbacks and to avoid forgetting it in some musty digital drawer ;)

For the most part I’ve worked on this track while flying around on planes or waiting in airports, hence the title.

Listen to Cruisin altitude

The track was composed with Music Studio and post-processed with GarageBand (which sports slightly less cheesy soundbanks).
I’m releasing it under a Creative Commons Attribution-ShareAlike license.

Un viaggio, correndo sui voltaggi doppi

November 29th, 2010

Le istruzioni di un adattatore per prese elettriche, comprato nella cosmopolita città di Londra.

Italian – L’italiano

Il Riduttore di Viaggio di Regno Unito di visitatore. L’ideale per tutti i viaggiatori stranieri che visitando il Regno Unito. Accetta delle spine da intorno il mondo. Andato bene con un fusibile di 13 amp sostituibile.

L’Avvertimento di sicurezza Prima che l’uso ha letto per favore ed usa attentamente conformemente a nostro ha l’istruzione di sicurezza inclusa al di sotto.

Fare – di Assicurare che l’elettrodomestico è conveniente per l’alimentatore locale. Controllare prima dell’uso. Questo riduttore può essere inserito in qualunque BS1363 3-, paesi con questa presa sono: Regno Unito, Irlanda, Cipro, Gibilterra, Hong Kong, India, Kenya, Malaysia, Malta, Mauritius, Nigeria, Pakistan, Seicelle, Singapore, Sud Africa, e Sri . Il Regno Unito e la maggioranza di questi paesi da Europa, Africa e parti del Lontano Est ha un 220-250V alimentatore, sebbene alcuni può avere un’alternativa localizzato elettrico sistema. I paesi che hanno un 110V l’alimentatore sono USA, Canada, il Giappone, le parti di America del sud, e delle aree di Europa.

Fare – l’Assegno se il suo elettrodomestico è convenienti per il voltaggio doppio, la maggior parte degli elettrodomestici di viaggio sono disegnato per correre sui voltaggi doppi. Se il suo elettrodomestico ha un selezionatore di voltaggio, assicura che è commutato al voltaggio di provvista locale. Questo riduttore non cambia i voltaggi.

Fare – Sempre di inserire il suo elettrodomestico in questo riduttore prima di inserire nella presa di muro. Questo riduttore di viaggio di Masterplug può essere usato sicuramente con entrambi l’earthed e non l’earthed 2 filo metallico [ ] gli elettrodomestici. Il tipo di spine che possono essere usate con questo riduttore sono mostrati al di sotto.

Fare – di Inserire il riduttore nella presa di muro ed usare l’elettrodomestico nella maniera normale.

Fa Non – Uso se il locale va bene lascia inserimento di questo . Questo può essere il caso in alcuni paesi.

Fa Non – Eccede il massimo ammissibile carico . 250 Volt un c., 3, 120 Watt. L’assegno che il suo tipo di spina e l’elettrodomestico non eccedono un fusibile che valutando di 13 amp. Questi non deve essere usato con questo riduttore.

Cambiare il Fusibile
Può essere necessario per sostituire il 13A il fusibile in questo riduttore, in quest’avvenimento questo per favore seguente delle istruzioni seguenti.

  1. Usare un piccolo piatto bladed gentilmente leva il porta-fusibile la base del riduttore
  2. Togliere il fusibile dal supporto e sostituire col fusibile di 13 Amp nuovo.
    Importante – Soltanto va bene un fusibile di 13 Amp che si conforma a BS1362.
  3. Spingere il dorso di porta-fusibile nell’assicurare di alloggio di riduttore che è il flusso con la superficie.

Open options

August 29th, 2010

‘So what should I be doing?’
‘I don’t know. Something. Working. Seeing people. Running a scout troop, or running a club even. Something more than waiting for life to change and keeping your options open. You’d keep your options open for the rest of your life, if you could. You’ll be lying on your deathbed, dying of some smoking-related disease, and you’ll be thinking, ‘Well, at least I’ve kept my options open. At least I never ended up doing something I couldn’t back out of.’ And all the time you’re keeping your options open, you’re closing them off.’

Nick Hornby – High Fidelity

WordPress 3.0

July 18th, 2010

Ho appena fatto l’update a WordPress 3. Mi aspettavo qualche problema, ma è andato tutto liscio come l’olio, persino il mio tema custom funziona senza alcuna modifica.
Chapeau al team di WP3 ;)

Il tempo del mondo

June 12th, 2010

Quando sei piccolo, il tempo non scorre.
Non è solo il fatto che la morte sia un concetto completamente alieno. L’idea stessa di tempo è puntiforme e immutabile: esiste il mio tempo, qui e ora.
Non esiste un tempo degli altri – o meglio, il tempo degli altri è solo un’estensione del mio: l’universo vive con me, nel mio tempo.
Quando sei piccolo, non capisci come qualcuno possa vivere in un tempo diverso: le cose che ti interessano sono quelle che interessano al mondo, il tuo linguaggio è quello che deve parlare il mondo, il tuo presente è il presente del mondo.

Quando sei piccolo non esiste il passato. E neanche il futuro, che paradossalmente proprio in quel momento si estende più lontano di quanto mai farà in ogni altro periodo della vita. Per vedere il futuro, però, serve l’esperienza del passato. Per capire veramente cosa significa guardare 10 o 20 anni avanti a sé bisogna averli vissuti, prima. Man mano che il nostro campo visivo sul passato si allarga, lo stesso fa quello sul futuro.
Quante cose sono cambiate in 10 anni? Quante non sei riuscito a cambiarne?
E quindi, quante ne cambieranno?

La prospettiva sul tempo cresce pian piano. Ma il momento in cui realizzi che è cresciuta è improvviso come uno schiaffo.

Il mio presente non è il presente del mondo.
Sono nel futuro di alcuni e nel passato di altri. E nessuno – nessuno – si trova esattamente nel mio stesso istante.

La lingua cambia. La tua lingua non è più universale, al massimo puoi condividerla con una manciata di coetanei. Ripensi a quanto ti sembrava fuori dal tempo il modo di parlare dei tuoi genitori e ti accorgi che ha seguito lo stesso percorso del tuo: si è formato in un’epoca e lì è rimasto ancorato. E questo non significa che sia fuori dal tempo: è nel suo tempo.

Mi sto trasformando nei miei genitori? Avevo giurato di no, che io non sarei mai stato così.

I ricordi cambiano. Che è successo durante i mondiali dell’82? Chi erano i Beatles?
Forse per te sono solo nomi, racconti, ma qualcuno li ha vissuti, con la stessa nitidezza con cui tu hai vissuto Italia-Francia nel 2006, con la stessa ricchezza di particolari con cui sapresti descrivere chi sono gli U2.
Particolari minimi: l’amico appassionato che conosce tutti i pezzi a memoria, la copertina del CD che hai visto un giorno in 4 vetrine di seguito, la confusione quando hanno fatto il concerto vicino a casa tua. Esperienze che nessuna enciclopedia o libro di storia potrà mai ricreare, per chi non le ha vissute in prima persona.

Avevo giurato perché ero sicuro di farcela: stavo vivendo pienamente nel presente del mondo. Il mondo si muoveva con me. Come diavolo avessero fatto, gli adulti, a scivolarne fuori così palesemente, era incomprensibile.

Il modo di vedere gli altri cambia.
Io sono io. Ma anche loro lo sono. Ognuno è un “io” racchiuso nel proprio tempo, nel proprio spazio, nella propria lingua, ricordi, esperienze, canzoni, eventi condivisi e solitari.

E’ una rivoluzione copernicana. L’Io non può più illudersi di essere il centro immobile dell’universo. Esistono gli altri, ognuno unico, ognuno nel suo tempo. Forse un centro immobile non esiste neanche. O forse non ha senso cercare di vederlo, finché siamo immersi nel divenire.

Sto scivolando fuori dal presente, come gli adulti quando ero piccolo?

Il fatto è che non esiste alcun presente da cui uscire.
Al massimo esisterà uno spirito dei tempi: la cantante che va per la maggiore, la tecnologia che tutti usano, la religione più diffusa. Ma sono tutti equilibri instabili, momentanei, locali: non è veramente il presente, è solo quello che oggi la maggioranza reputa “giusto”.

Posso scegliere di seguire questo spirito oppure no. In ogni caso, sono nel mio tempo.

Quando cresci, capisci che non sei tu a dettare il tempo del mondo.
Ma neanche il mondo a dettare il tuo.

Il bicchiere Zen

March 23rd, 2010

Zen vuol dire essere vuoto. Come tenere bicchiere vuoto. Allora, tenendo bicchiere vuoto, sempre pronto a ricevere. Invece, tenendo pieno, come fa?

Kengiro Azuma, in una bellissima intervista per Rai3