Inauguriamo questa sezione dedicata ai rant con una breve e doverosa introduzione.
Questi rants nascono sostanzialmente dalla necessità di esprimermi più liberamente, una necessità che difficilmente poteva essere soddisfatta dalle news scritte in inglese nella homepage: non importa quanto si conosca bene l’inglese (e io non lo conosco a sufficienza, btw), l’italiano - in generale la propria lingua madre - offre comunque un potenziale comunicativo infinitamente superiore. Spesso in inglese non si scrive ciò che si vuole dire, ma si dice ciò che si è in grado di scrivere…
D’altro canto non volevo abbandonare l’inglese per la scrittura delle news in homepage, sia per una questione di omogeneità e coerenza, sia perchè sarebbe stato come ammettere una sconfitta ;)
Per parecchio tempo mi sono chiesto come avrei potuto risolvere l’empasse, fino a quando non è giunta l’ispirazione, sotto forma di esame di basi di dati (come sapete le idee migliori vengono quando non si ha tempo di metterle in pratica :P).
Ma cosa troverete in questi rants, se avrete la pazienza e la voglia di leggerli? A dire il vero nemmeno io lo so con certezza al momento: probabilmente qualcosa di diverso dalle solite news, meno legato alle mie vicende personali e orientato verso riflessioni più ampie. In ogni caso il fatto di avere una audience ridotta mi permette di sperimentare con una certa tranquillità, per cui lascerò che la “linea editoriale” di questa sezione emerga da sola, con il tempo.
Ma ora basta con le premesse.
Natale si avvicina, anzi a ben guardare ormai è ad un passo. Anni fa avrei contato le ore, adesso a momenti non mi accorgo neanche delle vie piene di luminarie sparse per Milano. Anni fa avrei iniziato ad addobbare l’albero ad ottobre… adesso a malapena so in che stanza sia stato messo.
Che qualcuno abbia rubato lo Spirito del Natale? Ipotesi suggestiva, ma non penso sia la risposta corretta (anche se in un certo senso potrebbe anche essere vera…).
Non ricordo di aver mai apprezzato più di tanto cene e cenoni, né tantomeno le numerose ed obbligate telefonate di auguri. Per non parlare dell’aspetto religioso del Natale, che un bambino difficilmente arriva a capire, al di là dell’esecuzione quasi meccanica dei soliti riti… Che a Natale siano tutti più buoni, poi, è una soffice menzogna a cui ormai non crede più nessuno.
Forse la neve, allora? Eppure qui a Milano si possono contare sulle dita le giornate di neve: certo era un evento eccezionale (beata innocenza di chi non deve guidare una macchina…), ma niente che potesse giustificare l’euforia natalizia.
Può darsi che la verità sia decisamente più prosaica: a natale si festeggia il possesso. Per un bambino il meccanismo del regalo è quasi a senso unico: riceve oggetti senza essere costretto a dare quasi nulla in cambio - e non serve essere esperti della vita per capire che una cosa del genere è decisamente fuori dall’ordinario.
Natale è il soddisfacimento del desiderio di possesso, un soddisfacimento praticamente certo e apparentemente gratuito… nessuna meraviglia che lo attendessi con tale trepidazione da piccolo!
Ed eccola qui allora la spiegazione: lo Spirito del Natale non è stato rubato, semplicemente non è mai esistito. Babbo Natale, che ne è la figura più rappresentativa, non è altro che un dispensatore di regali vestito con i colori di una Coca Cola. Gesù Bambino, poveraccio, è finito anche lui a consegnare regali - tra l’altro proprio la notte in cui è nato: altro che sfruttamento del lavoro minorile!
E’ triste constatare tutto questo? Ma poi sarà vero o sono solo io che oggi mi sono svegliato storto?
Ovviamente non pretendo di essere il portatore della verità assoluta: sarebbe piuttosto presuntuoso e anche piuttosto stupido. Queste sono le mie riflessioni, vedete voi se condividerle o no.
Buon Natale.
Panettone is on the table
and everybody’s drinking Moscato