L’usura delle parole

Posted on Sunday, May 7th, 2006 at 23:01, under mind soup.

Le parole si usurano.

Un tempo, “cazzo” era una parola riservata ai momenti di rabbia peggiore ed aveva tutta la carica dirompente di una parola tabù. Ora è più che altro un intercalare: potrei tirarlo fuori in qualsiasi momento nel corso di un discorso senza neanche accorgermene.

Qualche mese fa “asd” era un tipo di risata molto particolare, riservata ad ambiti estremamente ristretti. Pian piano ho iniziato ad usarla sempre di più, fino a che è diventata una cosa normale. Quello che prima potevo esprimere con “asd” adesso devo esprimerlo con cose tipo “asdasdfdfgdgdsh”. Quando anche questo diventerà abitudine probabilmente dovrò far salire il gatto sulla tastiera. :D

In un tempo lontano, “esclusivo” significava veramente “riservato a pochi privilegiati“. Ora il primo paio di occhiali di plastica che esce con una rivista a tiratura nazionale può fregiarsi di essere esclusivo.

La lingua si evolve, questa non è una novità. Alcune parole si usurano, altre finiscono dimenticate, altre ancora modificano il loro significato. Eppure, è in un qualche modo triste vedere una parola perdere il suo status, sbiadire fino a dover essere sostituita, non avere più quello stesso significato con cui per anni la si è usata.

(Il doppio senso era voluto, se qualcuno l’ha notato e se lo è chiesto :P)

11 Responses to “L’usura delle parole”

  1. G@tsu Says:

    E’ da un sacco che nn vedo un bel asdasdasdasdasasdasdas….
    ricordi di gioventù…

  2. Simbul Says:

    Perchè, ora cosa usi?

  3. G@tsu Says:

    Ora uso un tristissimo “ahahahah” o quando si vuole esagerare “buahahahaAHAHahahaAH”.
    Perchè alla fine l’asd rimane cmq un po’ di nicchia, e nn puoi asdare il primo che ti capita rischiando di vederti la domanda “che è asd?”.

    L’asd mi è diventato una parola davvero d’elite XD

  4. Simbul Says:

    Ah, pensa che io invece ho notato una certa diffusione di “asd” negli ultimi tempi.
    Però in effetti ogni volta che lo uso con persone che non conosco mi chiedo se lo capiranno. :D

    PS nessuno ha notato il doppio senso… inizio a chiedermi se non sono troppo malizioso io. :P

  5. SW Says:

    secodno me è tutta colpa della gente che frequenti :D
    sono tuttti smanettoni informatici e sgamati. io con i miei amici non mi posso arrischiare a tirare un “asd”… già ho fatto fatica con “lol”.

    non l’ho capito nemmeno io il doppio senso :P

  6. G@tsu Says:

    Se il doppio senso è quello sei il peggiore XD (l’ho capito solo perchè hai detto di essere malizioso)

  7. Simbul Says:

    A questo punto il doppio senso rimarrà un segreto, non sapremo mai se pensavamo alla stessa cosa :P

    Cmq mi accorgo di aver aggiunto al mio vocabolario di risate-da-chat un interessante “ghghgh” :D

  8. G@tsu Says:

    Concordo, il ghghgh lo uso spesso anch’io, almeno quello è ralativamente capibile da chiunque..!

  9. SW Says:

    il ghghgh è un tipo di risata particolare… io la ritengo la risata tra il sadico e il goliardico (ammesso che esista una risata goliardica).. lo uso spesso anche io… l’ihih è troppo fighettino, l’ahah è troppo fragoroso, l’eheh è troppo stereotipato… l’ohoh è troppo porno… direi di varare su questo circuito di siti l’UHUH, in modo da distinguerci dalla massa…
    ghghgh…
    anzi.. uhuhuh.

  10. Simbul Says:

    E’ curioso in effetti come si attribuisca un certo significato (e un certo suono) alle risate scritte… senza peraltro nessuna conferma che dall’altro lato vengano percepite allo stesso modo.

  11. SW Says:

    esatto… ognuno dà la sua interpretazione… ovviamente quella giusta è solo la mia :P.
    uhuh.

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