Al proprio posto

Posted on Monday, June 19th, 2006 at 10:07, under mind soup. Tags: ,

Ho appena letto L’uomo in bilico, di Saul Bellow. Il libro in sé mi ha lasciato abbastanza indifferente, ma il tema centrale è interessante. La storia è quella di un uomo che – in attesa della chiamata per entrare nell’esercito – vive per mesi in una sorta di limbo: non ha più un impiego, ma economicamente può contare sul sostegno della moglie che lavora. Si trova quindi in qualche modo libero dai ritmi e dettami quotidiani della società.

Eppure questa esistenza “libera” lo logora, gli aliena la stima dei parenti, lo rende irrequieto, lo allontana dagli amici, al punto che – alla fine del libro – decide di presentarsi spontaneamente al distretto militare, in modo da rientrare finalmente negli ingranaggi della società (ed in una delle sue istituzioni più rigide, per giunta).

Abbiamo qualche scelta al fatto di vivere in questa società e di adattarci a ciò che ci prescrive? O forse siamo costretti – in qualche modo – ad uniformarci, se non vogliamo vivere come dei reietti?

2 Responses to “Al proprio posto”

  1. Quindi, si è arreso…
    Nah, difficile questionare su un libro che non si è letto: non si colgon le sfumature.

    Abbiamo scelte, si. Perché -deo gratias- la società per quanto limitata è comunque talmente sfaccettata da poter considerare anche gli interessi delle persone.

    Il discorso del “reietto” è forse più interessante, ma dipende da molti fattori. In primis, è difficile non confondere qualcuno che “gusta” il suo essere reietto da qualcuno che non riesce a vivere la propria via e diventa “reietto”. Per mia esperienza, il secondo caso non sussiste…

  2. Simbul Says:

    Nel libro, la situazione evolveva nel tempo: in sostanza all’inizio il protagonista ha preso questa libertà come una sorta di “vacanza” dall’obbligo sociale principale, cioè quello del lavoro. Man mano però si è accorto che di tutta questa libertà non sapeva che farsene e che inoltre gli altri lo consideravano una sorta di reietto.
    Tuttavia nel libro questa riflessione sulla società è sviluppata solo in parte, è stato solo il punto di partenza per buttare giù un paio di pensieri che mi gironzolavano in testa ultimamente ;)