Alla ricerca del giapponese perduto

Posted on Thursday, October 26th, 2006 at 21:19, under life. Tags:

Nell’anime di Project Arms una frase topica, che ricorre molto frequentemente, è “Se è il potere che desideri… lo avrai”. Poiché mi sembrava una frase piuttosto facile, ho pensato che sarebbe stato un ottimo caso di lingua giapponese da analizzare. Così l’ho ascoltata qualche volta, provando a trascriverla in romajii: col senno di poi ci ero anche andato abbastanza vicino, ma la trascrizione era talmente piena di piccole imprecisioni da non corrispondere a nessuna regola giapponese sensata :P

Project Arms

Fortunatamente, la frase non viene solo pronunciata, ma anche scritta: 力が欲しいのなら…くれてやる!!
Il primo carattere sembra il katakana corrispondente al suono ka. Tuttavia le stesse linee indicano anche un kanji piuttosto semplice che significa chikara (“potere, forza”) ed è in questa accezione che ci interessa. Il secondo carattere è semplicemente la lettera ga (in hiragana).
Il terzo carattere è quello che mi ha dato più problemi: è chiaro che non può essere un kana, ma deve essere un kanji, purtroppo non semplice come “力”. Il kanji compariva in un filmato, quindi non potevo certo copiarlo e incollarlo in google. Cercarlo a mano, poi, sarebbe stata un’impresa, visto che anche solo i kanji considerati di uso corrente sono circa 2000…

Ci sono voluti giorni di ricerche, prima che riuscissi a individuare il kanji incriminato, ovvero 欲. Inizialmente pensavo si trattasse di 谺, ma a quanto pare solo l’altro kanji ha senso. L’insieme dei tre caratteri 欲しい, infatti, si legge hoshii, un aggettivo che significa “desiderato” e che corrisponde alla costruzione giapponese per dire che si vuole qualcosa (ad esempio, kuruma ga hoshii desu significa “voglio una macchina”).
I caratteri rimanenti si leggono no nara ed indicano la forma condizionale.

La frase successiva è decisamente più semplice: tutti i caratteri sono hiragana, corrispondenti al romaji kurete yaru. Kureru significa “ricevere”, yaru significa “fare”… e una dozzina di altre cose :P A quanto pare, comunque, l’espressione kurete yaru implica il concetto di dare qualcosa a qualcuno (kureteyaru – tutto attaccato – è anche un verbo, che significa “dare”).

Alla fine quindi abbiamo Chikara ga hoshii no nara… kurete yaru!! ovvero “Se è il potere che desideri… lo avrai!!”.

Interessanti variazioni sul tema che si incontrano nell’anime sono Hikari ga hoshii no nara (“Se è la luce che desideri…” poichè hikari = “luce”) e Chikara hoshii ka (“Desideri il potere?”, usando la particella interrogativa ka)

3 Responses to “Alla ricerca del giapponese perduto”

  1. G@tsu Says:

    Belline ste mini “lezioni” di giappo.
    Project Arms è fantastico, il manga poi è ancora meglio dell’anime…

  2. Simbul Says:

    Potrei chiamarle “Il giapponese spiegato da uno che non sa il giapponese” :D
    Il manga dovrebbero prestarmelo. L’anime è carino ma ci sono alcune (parecchie) puntate a basso budget con una qualità scandalosamente scarsa.

  3. Archie Says:

    Basta che che se mi chiami per prestartelo mi dai una mezza giornata di preavviso, perchè è davvero in fondo alla libreria e devos montare tutto per estrarlo ^^