Nihon no anime
Tuesday, November 28th, 2006Ritorno a parlare degli sprazzi di giapponese colti dagli anime. Alcune parole, in particolare, sono per me associate ad una particolare serie o puntata. Occhio: alcuni dei riferimenti potrebbero diventare spoiler, se non avete visto le serie in questione ;)
Tatakau: “combattere”. Il termine è comune in molti shounen, ma è stato Blood+ a farmelo entrare in testa, a furia di ripetere “Saya, tatakatte!“.
Tasukeru: “aiutare”. Questo verbo mi è rimasto impresso anni fa, in seguito alla visione di una storica puntata di Evangelion in cui Shinji, piagnucolando come al solito, ripete “Tasukete… tasukete, Asuka!” (meglio tacere su cosa accade dopo :D).
Karasu: “corvo”. Direttamente dal soprannome di uno dei protagonisti di Noein. Dallo stesso anime viene Ryū (drago), più volte citato a proposito della Ryū no torque (collana del drago) che simboleggia il potere di Haruka.
No: la particella “no” viene utilizzata come una sorta di genitivo sassone per indicare attribuzione/possesso. Ovviamente è presente ovunque, ma la prima volta che ho avuto coscienza del suo significato è stato con Hoshi no koe (Hoshi = stella, Koe = voce), il cui sottotitolo è appunto “La voce di una stella lontana”.
O-nii-san: “fratello maggiore”. Appellativo che ricorre un miliardo di volte nel corso di tutta la serie di Fullmetal Alchemist. Esistono variazioni del termine, legati soprattutto alla familiarità/formalità con cui viene usato, che si traducono nei diversi suffissi ~chan, ~san e ~sama. La versione femminile (”sorella maggiore”) è O-nee-san: se non ricordo male è così che Riku si riferiva a Saya in Blood+.
Kekkai: “barriera protettiva”. Termine incontrato anni fa in X, anime basato su un manga delle CLAMP, in cui indicava la barriera creata dai “buoni” per evitare che i combattimenti devastassero la città in cui si svolgevano. Per inciso, anche in questo anime si sprecavano gli oniisan e oneechan :D
Shousa: “maggiore”. E’ il grado di Motoko Kusanagi, protagonista di Ghost in the Shell. Praticamente un secondo nome, visto che tutti la chiamano sempre così.
Hakushaku: “conte”. E’ il titolo nobiliare del Conte di Montecristo in Gankutsuou. Come nel caso precedente, è in pratica il nome del personaggio.
Manko: vocabolo cruciale in Ebichu, vi lascerò il piacere di scoprire da soli cosa significa ;)
Doushite: “perchè?”. E’ ovviamente troppo comune per essere ricondotto ad un solo anime. Viene di solito pronunciato con enfasi dai personaggi a proposito di misteriosi segreti che gli spettatori hanno già capito da ore :D
Minna: “tutti”. Ricorre spesso in Project Arms. E’ un termine che tendo ad associare con Kei Kuruma, anche se non so bene perchè (btw, accento sulla ultima a).
Per ora mi fermo qui. In chiusura, svelerò il mistero del titolo di questo post (non particolarmente misterioso, a dire il vero): Nihon no anime, ovvero “cartoni animati giapponesi” ;)