Cos’è un blog

Posted on Tuesday, January 16th, 2007 at 11:23, under tech.

Il meme del periodo (che le mie ricerche filologiche fanno risalire a Luca de Biase) è “descrivi un blog in meno di 2000 battute”. Tutte le definizioni che ho visto in giro sono interessanti (fatevi un blogogiro per recuperarle ;)) ma quella di Leonardo mi è piaciuta in modo particolare, soprattutto per la descrizione delle pagine personali dei primi tempi del web.

Prima dei blog c’erano i cosiddetti “siti personali”. Eravamo tutti convinti che prima o poi ne avremmo aperto uno. Ci avremmo messo una foto nostra, una del gatto, il curriculum, il romanzo nel cassetto e la playlist. Ne eravamo convinti, ma appena inciampavamo in una pagina web fatta così scappavamo via. Dopo due minuti che erano aperte sembravano ammuffite, vetrine polverose coi perenni segnali di lavori in corso. Perché non funzionavano?

8 Responses to “Cos’è un blog”

  1. Cymon Says:

    Fare un sito personale è da sfigati nerd appiccicati al computer, fare blog è figo. Perché? Non lo so, io ho un sito personale…

  2. Simbul Says:

    Fare un sito personale è da sfigati nerd appiccicati al computer, fare blog è figo. Perché?

    In parte la risposta sta nel pezzo di Leonardo che ho linkato. In parte è una questione di tempi: quando sono nate le pagine personali il mondo non era ancora pronto ad accettare persone che parlassero di sé su internet. Se poi consideriamo che ai tempi delle pagine personali la maggior parte di coloro i quali parlavano di sé erano effettivamente sfigati nerd appiccicati al computer, arriviamo alla tua definizione :D
    Aggiungerei che i blog hanno superato la massa critica oltre la quale un fenomeno diventa praticamente una moda. Del resto ormai il termine blog è diventato più che altro un marchio (e la nascita continua di sedicenti “blog” che in realtà sono tutt’altro non fa che confermarlo).

    Btw: quale sito personale?

  3. Perché Cymon? :)

    C’è da dire una cosa a mio avviso fondamentale. Il blog è FACILE, il sito personale è DIFFICILE. Per un blog non servono competenze se non essenziali, al contrario per un sito personale bisogna partire anche a pensare la struttura stessa. :)

  4. kime Says:

    l’unica cosa “difficile” per un blog puo’ essere forse l’installazione che pero’ si risolve rivolgendosi a portali dedicati che registrandoti ti forniscono un servizio di blogging…

    A differenza di folletto penso che anche costruirsi una paginetta nn sia difficile ora come prima, perche’ con il vecchio frontpage che anni indietro era quello maggiormente conosciuto a mio avviso, c’era gia la possibilta’ tramite un editor di tipo WYSIWYG e qualche consiglio di amici piu competenti di costruirselo fai da te diciamo..anche senza particolari accortezze…quello che ho scritto e’ rigorosamente imo… :D

  5. Simbul Says:

    La prima cosa che ho pensato leggendo è stata: “ma i siti fatti con Frontpage sono orribili” :D
    Poi però mi sono reso conto che in effetti anche molti blog sono graficamente molto scarsi (per non parlare delle pagine su myspace).
    Credo però che la differenza vera stia nella facilità di aggiornamento: un blog ha già una struttura (non devo pensare più di tanto a cosa aggiungere) ed offre inserimento dinamico via web (non devo smanettare su HTML, aprire un FTP, caricare la pagina).

  6. Cymon Says:

    Si, è vero, fare un blog è più facile, ma farlo bene no. Una delle piaghe più vaste della blogosfera è che molta gente fa blog senza neanche un po’ di curiosità verso internet, semplicemente perché è alla moda e perché pensa di avere qualcosa da dire. Il risultato è che magari hanno un blog intenso blah blah blah affascinante blah blah blah racconti proprio come mi sento io blah blah blah magari non mi suicido per un’altra settimana per vedere se aggiorni blah blah blah, ma intanto, come sito internet (perchè un blog E’ un sito internet) rimane fondamentalmente innavigabile.
    Alla fine frontpage (frontpage magari no, ma l’HTML si) era una “sana” barriera che divideva chi aveva voglia di capire cos’era un sito e chi non ne aveva, lasciando questi ultimi lontani dai browser.

    (comunque FTR è un sito personale, su, mica mi metterò a chiamarlo Portale)

  7. Simbul Says:

    Senza dubbio la facilità ha portato un abbassamento della qualità media. E’ il vecchio dualismo tra intensione ed estensione: per raggiungere più gente si deve necessariamente livellare verso il basso il messaggio.
    L’aspetto positivo è che riducendo le barriere tecnologiche all’ingresso si apre la strada a tutte quelle persone che non vogliono sporcarsi le mani con HTML e simili, ma hanno comunque qualcosa di interessante da dire (Psicocafé, tanto per dirne uno).

    Beh, FTR io lo definirei webcomic. Di sicuro non è un sito personale, perché non hai ancora messo la foto del gatto :D