Discworld Noir
Saturday, January 13th, 2007In questo periodo non ho molto tempo da dedicare ai giochi per PC (senza contare che la vetustà dell’hardware mi impedirebbe di far girare qualsiasi prodotto recente), ma sono riuscito a ritagliarmi dei momenti qua e là per giocare a Discworld Noir, avventura grafica datata 1999.
Lo stile è quello di una classica avventura punta-e-clicca, con personaggi in 3D su fondali prerenderizzati, simile a Grim Fandango della Lucas (che rimane comunque una spanna sopra, sia come grafica che come gameplay). L’interfaccia di gioco - poco intuitiva e scomoda - è senza dubbio il punto debole di Discworld Noir: in effetti come avventura grafica non sarebbe granché, se non fosse traboccante delle citazioni e delle atmosfere tipiche del mondo creato da Terry Pratchett.
Il gioco attinge a piene mani sia dai personaggi (Vimes, Nobby, Gaspode, Death…) sia dai luoghi (Temple of the Small Gods, Unseen University, l’intera Ankh-Morpork…) sia dalle atmosfere e dall’umorismo, tipicamente pratchettiani, che caratterizzano il Mondodisco. Per un fan di Pratchett questi elementi positivi sono più che sufficienti a superare le imperfezioni tecniche e rendere Discworld Noir un’esperienza estremamente divertente. Agli altri non posso che consigliare di iniziare a farsi una cultura ;)