Archive for March, 2007

Gira, gira gira…

Thursday, March 8th, 2007

Sicurezza stradale: giro di vite del governo.

Il pacchetto prevede diverse azioni, ma fondamentalmente quelle centrali (e le uniche di cui parleranno, temo giustamente, giornali e tv) sono orientate ad inasprire le pene. A conferma, il pezzo di Corriere.it apre proprio con Arresto fino a sei mesi e una ammenda fino a 12mila euro per la guida «in stato di ebbrezza alcolica o assunzione di sostanze stupefacenti» .

Il mio modesto - e disilluso - parere è che pene più severe servano a ben poco. Il problema di chi guida ubriaco non è il sapere o meno di potersela cavare con una multina: dopotutto, che pena può essere più severa del fatto di perdere la vita in un incidente? Eppure, sia questa evenienza sia le eventuali multe non sono percepite come conseguenze immediate e dirette, ma come eventualità remote, lontane, trascurabili.

Il vero problema, come già si legge da qualche parte, è che la guida in stato di ebbrezza è un comportamento socialmente accettato, quando non addirittura incoraggiato. Com’è che oggi quasi tutti mettono la cintura di sicurezza, mentre fino a 15 anni fa non si sapeva nemmeno cosa fosse? Perché guidare senza cintura è ormai percepito dalla maggioranza come una scelta stupida. La cintura alla guida non è più solo una scelta dettata dalla prudenza, ma anche dal conformismo.

Forse appare un po’ triste vedere la cosa in questi termini, ma è così che funziona: ci si conforma alla società che ci circonda, in modo da essere accettati. Se la società ci dice che sì, bere e poi guidare significa essere dei fighi, a quale comportamento pensate che ci si conformerà?

Tecnologie su misura

Thursday, March 8th, 2007

Dai feed di Corriere.it:

Microsoft ha illustrato una tecnologia in grado di inviare ai cellulari la mappa della zona, riconoscendo il luogo attraverso la fotocamera di Marina Rossi

E con le altre fotocamere che succede? :D

Marina Rossi

LOL

Wednesday, March 7th, 2007

Oggi pomeriggio mi sono gustato appieno il traffico modello pioggia-a-Milano, perché sono dovuto passare da Percussion Village. In realtà sarei stato molto più comodo da Lucky Music (è più vicino e non si trova in mezzo ad un labirinto di strisce gialle e blu), ma mi sono stufato di farmi trattare come uno zerbino dai commessi del reparto batterie. La loro concezione del cliente è probabilmente “quella cosa fastidiosa che succede tra un cazzeggio e l’altro”…  Cmq non era questo l’argomento del post :D

Al ritorno, fermo ad un semaforo, ad un certo punto sento un paio di colpetti leggeri sul retro della macchina: guardo nello specchietto e vedo solo una macchia arancione che attraversa velocissima la strada dietro di me. Un secondo dopo, un bambino con una giacca arancione fluorescente e lo zaino in spalla apre la porta del passeggero. Mi guarda per un attimo, come se fossi una cosa venuta da un altro pianeta, poi chiude la porta mormorando uno “scus…” imbarazzato.

Il semaforo è tornato verde e sono ripartito.
Ridendo come un idiota per cinque minuti :D

Cogito ergo… proxy

Wednesday, March 7th, 2007

Lottando disperatamente tra i ritardi dei subbers e la mancanza di tempo libero, sono riuscito a finire di vedere tutte le 23 puntate di Ergo Proxy. Già qualche mese fa ne avevo parlato, ed avevo delle buone aspettative.

In generale non sono rimasto deluso: l’atmosfera è bella, i disegni non sono male, le sigle iniziale e finale sono eccezionali, sia sotto il profilo visivo sia sotto quello musicale (quella di chiusura è Paranoid Android dei Radiohead).

I problemi però non mancano: la qualità del disegno - pur buona - è spesso altalenante e capita di chiedersi perché mai improvvisamente i volti dei personaggi sembrino disegnati da Picasso :D La storia, poi, è la celebrazione di tutti gli arzigogoli narrativi tanto cari all’animazione giapponese più introspettiva. Non ho niente contro questo genere di anime (Evangelion, anyone? :D), ma se dopo 23 puntate devo ancora passare un’ora su internet per cercare di capire cosa diavolo sia successo, c’è qualcosa che non va ;)

Il libro più vicino

Saturday, March 3rd, 2007

Sumiko mi lancia il meme del libro più vicino. Il tutto consiste nel (a) agguantare il libro più vicino, (b) andare a pagina 123, (c) saltare le prime 5 frasi, (d) scrivere nel blog le 3 frasi seguenti, (e) girare il meme ad altri tre.

Il libro che ho più vicino in questo momento è Introduzione alla psicologia sociale, di Grazia Attili. Non ho ancora iniziato a leggerlo: spero che a pagina 123 non ci sia scritto chi è l’assassino :D

Anche assistere a comportamenti che corrispondono a dei ruoli sociali o che corrispondono alle nostre aspettative può essere informativo sulle reali disposizioni stabili dell’”attore”. Se vediamo che un prete fa l’elemosina, non ne deduciamo che si tratta di una persona particolarmente generosa, perché quel comportamento fa parte del suo ruolo. Ma se lo sentiamo difendere il diritto delle donne all’aborto, ne deduciamo che si tratta di una persona molto aperta, con una personalità non rigida, visto che questo comportamento contraddice le nostre aspettative su quella che dovrebbe essere, al riguardo, la posizione di un religioso.

Il punto (e) senza dubbio è la parte più complicata del giochino, visto che praticamente tutti i miei amici non hanno un blog (o lo stanno aprendo da anni, o l’hanno chiuso, o lo trascurano) :D Per ora, quindi, rompo la regola del 3 e giro la palla solo a Marco.

Più cosa??

Thursday, March 1st, 2007

Prodi: «Dopo la crisi il governo è più coseo»

COSEO? :D

UPDATE: Ovviamente l’errore è stato corretto, ma io con sagacia avevo scattato già uno screenshot ;)

Meccanica quantistica e Tomb Raider

Thursday, March 1st, 2007

Cosa si ottiene mescolando meccanica quantistica e Lara Croft? Un post (invero un po’ lungo) che cerca di spiegare in maniera comprensibile alcune teorie fisiche particolarmente oscure.  Fatta la tara alle inevitabili imprecisioni e semplificazioni (di cui io, visto che non so niente di quantistica, sono comunque totalmente inconsapevole :D) resta un post estremamente stimolante: Quantum mechanics and Tomb Raider.

(via Massimo Morelli)