Gira, gira gira…
Thursday, March 8th, 2007Sicurezza stradale: giro di vite del governo.
Il pacchetto prevede diverse azioni, ma fondamentalmente quelle centrali (e le uniche di cui parleranno, temo giustamente, giornali e tv) sono orientate ad inasprire le pene. A conferma, il pezzo di Corriere.it apre proprio con Arresto fino a sei mesi e una ammenda fino a 12mila euro per la guida «in stato di ebbrezza alcolica o assunzione di sostanze stupefacenti» .
Il mio modesto - e disilluso - parere è che pene più severe servano a ben poco. Il problema di chi guida ubriaco non è il sapere o meno di potersela cavare con una multina: dopotutto, che pena può essere più severa del fatto di perdere la vita in un incidente? Eppure, sia questa evenienza sia le eventuali multe non sono percepite come conseguenze immediate e dirette, ma come eventualità remote, lontane, trascurabili.
Il vero problema, come già si legge da qualche parte, è che la guida in stato di ebbrezza è un comportamento socialmente accettato, quando non addirittura incoraggiato. Com’è che oggi quasi tutti mettono la cintura di sicurezza, mentre fino a 15 anni fa non si sapeva nemmeno cosa fosse? Perché guidare senza cintura è ormai percepito dalla maggioranza come una scelta stupida. La cintura alla guida non è più solo una scelta dettata dalla prudenza, ma anche dal conformismo.
Forse appare un po’ triste vedere la cosa in questi termini, ma è così che funziona: ci si conforma alla società che ci circonda, in modo da essere accettati. Se la società ci dice che sì, bere e poi guidare significa essere dei fighi, a quale comportamento pensate che ci si conformerà?