Etichettamenti
Posted on Friday, April 13th, 2007 at 11:37, under tech.Alzi la mano chi, da bambino, non ha mai guardato con un misto di timore reverenziale e cupidigia le prezzatrici usate nei supermercati. L’idea di attaccare etichette in ogni dove ha un fascino perverso che è difficile negare :D
Le etichette di cui in realtà voglio parlare, però, sono quelle di Google Image Labeler: un servizio di Google che suppongo essere attivo già da parecchio tempo e di cui tuttavia ho sentito parlare solo qualche giorno fa.
L’applicazione web di Google sembra (o meglio, è a tutti gli effetti) un gioco multiplayer, ma con un obiettivo tutt’altro che frivolo: etichettare con tag significativi tutte le immagini nel database di Google Images, in modo da rendere le ricerche più efficaci.
Il problema della ricerca tra immagini è principalmente l’impossibilità da parte di strumenti automatici di distinguerne il contenuto (cosa che non avviene col testo, anche se a livello semantico le cose si fanno naturalmente più complesse). Un cervello umano è invece in grado di riconoscere il contenuto delle immagini con estrema facilità; tuttavia, dato il volume di immagini indicizzate, sicuramente l’etichettatura non sarebbe un compito alla portata di un manipolo di impiegati di Google.
L’idea applicata è quindi quella classica dei compiti svolti sul web in modo collaborativo e distribuito (wikipedia, tanto per dirne una, ma in un certo senso anche SETI@home): sfruttare migliaia (milioni?) di utenti ed appioppare il lavoro a loro. La parte originale dell’idea di Google è il motivatore: l’etichettatura delle immagini diventa un gioco, nel corso del quale due utenti, in un tempo limitato, devono assegnare dei tag a delle immagini e guadagnano punti quando uno dei tag assegnati da entrambi coincide. Il meccanismo è geniale anche perché in questo modo si mettono due persone al lavoro su ciascuna immagine, il che riduce la probabilità che l’etichetta assegnata sia palesemente sbagliata (uno controlla l’altro, per così dire).
Ora però dovete scusarmi, devo andare: ho una classifica da scalare :P