Firefly/Serenity

Posted on Sunday, May 6th, 2007 at 12:59, under reviews. Tags: ,

Su consiglio di un amico ho recuperato Firefly, una serie di fantascienza creata da Joss Whedon ad ambientazione fondamentalmente western. Western con astronavi.

L’ambientazione è originale, anche se a volte i due elementi non si amalgamano molto bene. Le puntate sono costruite con precisione da orologeria: un po’ di azione qui, un minimo di introspezione là, ironia sparsa, personaggi dal passato misterioso ed ovviamente gnocca q.b.
Tra gli inevitabili alti e bassi dovuti alla serialità, tutte le 14 puntate sono avvincenti e spingono a vedere le successive. Peccato che le successive non esistano, dal momento che lo show è stato cancellato dalla FOX a causa - pare - dei bassi ascolti.

Le voci dei fan delusi dalla cancellazione hanno portato alla realizzazione, nel 2005, di un film che in qualche modo tirasse delle conclusioni sulla serie bruscamente interrotta. Serenity, il film in questione, è piacevole ma in qualche modo deludente rispetto alle aspettative che mi ero fatto. Della serie rimangono solo i personaggi e l’ambientazione, mentre la storia sembra avere poco a che fare con quella raccontata nei 14 episodi. Di sicuro Serenity ha pagato dazio al fatto di essere un film, con tutte le limitazioni conseguenti (diverso tipo di pubblico, necessità di condensare tutto in due ore eccetera). Tutto sommato, spero che la realizzazione del film non significhi la morte definitiva della serie, perché ad occhio Firefly aveva ancora qualcosa da dire.

7 Responses to “Firefly/Serenity”

  1. orangeek Says:

    Non so se hai visto tutte le puntate e se l’hai visto in inglese, ma…
    ” I’ll be in my bunk!” detto da Jayne ti ricorda qualcosa? :D
    e la faccia di River quando in uno degli ultimi episodi, ad occhi chiusi, fa una strage impugnando due pistole?
    ahhhh, dio quanto mi piaceva firefly! :)

  2. Simbul Says:

    Ad essere sincero non ho colto le due citazioni… da dove vengono? :D

  3. orangeek Says:

    da firefly!
    hai presente quando inara si apparta con un’altra donna,una cliente, (all’interno della nave) e dice che fa parte del suo lavoro? beh, jayne, da vero gentleman, dopo aver visto la scena, dice esattamente quella frase ” I’ll be in my bunk! “, rendendo tutti partecipi delle sue intenzioni… e dopo un po’ torna dalla sua cabina un po’ trafelato… :D

    la scena di River la ricordi?

  4. Cymon Says:

    Nonostante me ne abbiano parlato tutti benissimo sempre per me non è mai andato oltre il “carino”. Qualche idea interessante c’è, come anche solo il fatto di fare lo spazio senza suoni e i personaggi sono anche simpatici, ma nel complesso non mi ha mai dato grandissime emozioni. In parte mi è sempre sembrato un’americanizzazione di Cowboy Bebop e poi non ho mai capito i cattivi con su i guanti per lavare i piatti. I telepati venivano gestiti dalla Svelto?

  5. Simbul Says:

    Hehe si avevo capito che erano di Firefly, ma quando hai detto “ti ricorda qualcosa” ho creduto fossero citazioni da qualche altro show ;)

    Interessante il concetto di americanizzazione di Cowboy Bebop, non mi era mai venuto in mente. Ripensandoci, tra l’altro, l’integrazione western/sci-fi in Bebop è molto più riuscita: in Firefly a volte risulta stridente e appare un po’ come un miscuglio messo insieme giusto per fare qualcosa di nuovo a tutti i costi.
    Per i guanti, non lo sapremo mai… magari c’era una spiegazione perfettamente coerente. E comunque a cacciare esper in giro per la galassia le mani si rovinano, non sia mai! :D

  6. Archie Says:

    A me più che altro ha sempre fatto cagarissimo il design della nave…. sembra davvero un insetto obeso orrendo, altro che lucciola… ^^

    Cmq sottoscrivo, la serie era ottima… ho pure il cofanetto comprato in UK (te li tiravano letteralmente dietro :D )

  7. Simbul Says:

    Vero, vero, la nave da fuori fa piuttosto schifo. Dentro l’ambiente invece è ben fatto.
    Parlando della nave, è anche pessima l’animazione del culone giallo quando parte a velocità iperspaziale (o quel che è)… e la mancanza di suoni nello spazio - per quanto scientificamente lodevole - è disorientante per noi abituati ai suoni nel vuoto da anni di fantascienza :D

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