TDizionari

Posted on Monday, June 11th, 2007 at 09:20, under tech. Tags: ,

Il sito del Corriere della Sera ha aperto una nuova interessante sezione, che permette una rapida consultazione di vari dizionari online (per ora Italiano, Inglese, Francese e Tedesco). Per quanto – a ben cercare – le alternative si trovino facilmente, è positivo che qualcuno abbia deciso di offrire un servizio di dizionario che non impone una fastidiosa registrazione obbligatoria.

In spirito stranamente 2.0, il Corriere offre anche la possibilità, agli utenti con un sito, di utilizzare nelle proprie pagine delle widget che puntano direttamente ai dizionari. Iniziativa meritoria ed innovativa se non fosse che – oddio! – il codice HTML da includere nelle pagine è una complicatissima tabella, senza alcuna ombra di CSS. Viva l’innovazione :|

7 Responses to “TDizionari”

  1. SW Says:

    uahauhauha mi pareva che ci fosse l’inghippo :D
    cmq nonostante questo è apprezzabile. :)

  2. Bill Says:

    Io continuo a non capire qual è il problema, per voi no-global della rete, a registrarvi per vedere le cose… Mica vi chiedono di fornire loro anche l’esito degli ultimi esami del sangue… :D

  3. Simbul Says:

    I no-global non c’entrano una cippa. Semplicemente, per effettuare una ricerca una tantum, non mi va di dover compilare una form con i miei dati: aumenta i tempi necessari ad arrivare all’informazione, aumenta la probabilità di essere vittima di spam, aumenta il numero di login e password che è necessario ricordare e non fornisce alcun valore aggiunto (a che serve che un dizionario abbia in memoria il mio profilo?).

  4. Cymon Says:

    Io sono registrato su GarzantiLinguista perchè una volta avevano un videogioco figo in cui dovevi indovinare una parola (Abaco-Zuzzurellone). Comunque effettivamente è scomodo doversi loggare per una cosa così fugace come una parola che hai sul punto della lingua e che non esce, fortuna che firefoxo si occupa di tutto, altrimenti veramente avrei una certa reticenza ad usare il dizionario online (non siamo no global, siamo PIGRI).

    Per il resto! Simbul! E’ già una violazione di buone pratiche informatiche inserire nel tuo sito internet del codice appartenente ad un altro sito, tutte le altre problematiche vengono da sé.

  5. Simbul Says:

    Beh, in questo caso non è proprio codice appartenente ad un altro sito… è codice shared creato appositamente per essere scambiato. E’ proprio questo che mi fa storcere il naso quando lo vedo implementato con tecnologie che sono ormai considerate obsolete da anni.

  6. Cymon Says:

    Quello che sto dicendo è che c’è una chiamata a un sito esterno. Se il sito esterno avesse problemi di rete, fosse giù o desse disservizio, l’inutile boxettino diventerebbe collo di bottiglia del caricamento della tua pagina, dando disagio al tuo utente. Tutto questo senza che tu sia direttamente responsabile della cosa, né possa in alcun modo controllarla. Certo, puoi obiettare che è una critica assurda poiché le macchine di Corriere.it sono sicuramente più affidabili di quelle del Simbul Bazaar, MA non c’è niente di assurdo in informatica (tolto quello che sento tutti i giorni io), quando si parla di efficenza e navigabilità!

  7. Simbul Says:

    Ah beh, questo è innegabile: se aumentano le fonti da cui dover recuperare dati aumenta anche la probabilità che qualcosa si incastri nel meccanismo (altresì nota come probabilità di sputtanamento).
    Del resto però nel Web dei mashup e delle widget, di flickr, del.icio.us e imageshack, dei video embedded di YouTube e di Google Analytics, credo che dovremo rassegnarci a non avere mai il pieno controllo.
    Del resto, come dici giustamente, si può fare tutto sommato buon affidamento sull’uptime di certi servizi ;)