L’affidabilità dei segnali

Posted on Thursday, August 2nd, 2007 at 09:16, under life. Tags:

Siamo continuamente circondati da segnali di qualche tipo: un divieto di sosta, gli orari del bus, le istruzioni dei mobili dell’IKEA… niente a che vedere con la semiotica: sto parlando di segnali che in pratica indicano cosa fare (o non fare).

Ogni giorno seguiamo, anche inconsapevolmente, decine di questi segnali prescrittivi, senza metterli in discussione. Ma quanto possiamo davvero fidarcene? Cosa ci garantisce che quello che ci dicono di fare sia giusto?
Tranquilli, non sto iniziando alcun discorso filosofico sui concetti di giusto e sbagliato: semplicemente, quanto possiamo fidarci del fatto che un segnale indichi ciò per cui è stato concepito e messo in un determinato posto?

Non?

Osserviamo il reperto fotografico A: un cartello all’esterno di un parco giochi a Sesto San Giovanni. Il testo del cartello recita “area adibita ai cani”. Al testo è stato aggiunto un “NON”, in modo che il senso diventi “area NON adibita ai cani”.
Che fare davanti ad un cartello del genere? Si tratta di un’iniziativa privata o magari al Comune non avevano semplicemente voglia di mettere un nuovo cartello? Fatto sta che io di cani in quel parco non ne ho mai visti.

Cifre a caso

Veniamo ora al reperto B: targhetta di ascensore. La parte su fondo nero indicava una portata di 875 Kg e di 11 persone. Essendo la prima cifra cancellata, ci ritroviamo con una portata di 75 Kg… 11 persone molto leggere, a quanto pare.
In questo caso l’assurdità palese fa capire come la versione modificata del segnale non sia affidabile: fin qui potrebbe trattarsi di un semplice scherzo. Ma se prestiamo un attimo attenzione alla targhetta metallica sottostante… improvvisamente la portata diventa di 800 Kg e di 10 persone!

Quale delle due targhette sarà quella corretta? Magari bisogna fare una media dei due pesi dichiarati e dividere per 10,5? O forse aspettare che una terza meta-targhetta ci dica a quale delle due targhette dobbiamo credere? :P

2 Responses to “L’affidabilità dei segnali”

  1. Archie Says:

    Sooooono abitudinario,
    leggo la targhetta sopra l’ascensore:
    qual è la capienza, quanti chili pooooorta,
    poi si apre la porta e non lo so già piùùùùùù…

    Moritz, fossi in te mi comincerei a preoccupare ^^

  2. Simbul Says:

    A preoccuparmi per te? :D

    … e se c’è pericolo per l’ascensoooooor :P