Giappone - Italia 1 - 0
Posted on Monday, August 27th, 2007 at 22:20, under life. Tags: giapponeQuando sono tornato in Italia, ed ho preso la metropolitana per la prima volta, mi è venuta addosso una tristezza incredibile.
Il sistema di trasporti pubblici giapponese è veramente su un altro pianeta rispetto al nostro: rete di treni/metropolitane estesissima, treni con aria condizionata, attese molto contenute anche al di fuori degli orari di punta.
Una caratteristica che mi ha colpito è il sistema di bigliettazione automatica. Innanzitutto le macchinette automatiche per i biglietti fanno praticamente tutto: accettano banconote di ogni taglio, danno sempre il resto (provato anche con 10.000 Yen per pagare un biglietto da 130 :P), hanno un imbuto per gettare le monete in modo che non si debba preoccuparsi di centrare la fessura… e poi alcune hanno addirittura un touchscreen ed una signorina disegnata che si inchina alla chiusura della transazione :D
I tornelli, poi, sono delle piccole meraviglie: comunque si inserisca il biglietto (abbiamo provato a metterlo dritto, storto, obliquo, rovesciato, con un angolino piegato…) lo leggono in qualche decimo di secondo e lo sputano fuori. La maggior parte dei tornelli ha la barriera già aperta, che si chiude solo se il biglietto non è valido.
I nostri tornelli a confronto sembrano oggetti di tortura del secolo passato: rigorosamente un solo modo di inserire il biglietto, un tempo infinito per leggerlo e pure un ritardo tra l’emissione del biglietto e l’apertura della scomodissima sbarra che blocca il passaggio.
La cosa più desolante comunque mi è successa stamattina, mentre cercavo di acquistare dalla emettitrice automatica un settimanale da 6,70 €. Non avendo abbastanza moneta ho dovuto usare l’unico taglio di banconota che avessi a disposizione, cioè 20 €. Immaginate la mia faccia quando l’emettitrice mi ha sputato fuori i soldi lamentandosi che avrei dovuto “Inserire meno denaro”. Alla fine mi è toccato uscire dalla stazione e cercare un’edicola nelle vicinanze. Evvai! :\
Le macchinette di Milano sono macchinette proletarie. Se ci metti troppi soldi, si lamentano. :asd:
QUOTE: I nostri tornelli a confronto sembrano oggetti di tortura del secolo passato (…)
Hai dimenticato di menzionare le “vecchie” porte in metallo in uscita dalle stazioni, ancora in servizio qua e là e in alcuni punti di interscambio (es: a Loreto provenienza M1-sesto andando verso M2)
Se, mentre stai uscendo, quello alla tua sinistra apre con irruenza la porta - come avviene nella quasi totalità dei casi visto che a Milano si corre sempre - il braccetto di blocco porta sbatterà con altrettanta irruenza sul tuo ginocchio o stinco sinistro… e NON in modo piacevole :P :D
Loro (i Jap) sono sempre stati e saranno sempre TROPPO avanti.
IMHO certe cose qui non le vedremo mai: tipo la logica inversa delle barriere di cui parli. Lì hanno tutta un’altra attitudine mentale. In Italia siamo tutti “furbi” ed una cosa del genere qui verrebbe vista come un _esplicito_ invito a tentare di passare senza pagare il biglietto.
In analogia guarda quelli in scooterone che si “sdraiano” con i camion che passano al Telepass…
Mi sento un po’ sconfortato (@_@)
E mi chiedo… ma non riusciamo a mettere su un (piccolo) gruppo di persone e ci trasferiamo tutti là ? :D
Sicuramente trasferirsi là in gruppo è più facile che cercare di cambiare la abitudini italiche…
Le vecchie porte di metallo credevo addirittura che non esistessero più… certo che i tornelli a tre bracci sono comunque di una scomodità unica: non mi pare che siano stati un grande miglioramento :P
In ogni caso noi del Giappone abbiamo visto pochissimo: per dire, non deciderei di andarci a vivere solo basandomi sull’aspetto “turistico” che ho potuto vedere io ;)
“Le macchinette di Milano sono macchinette proletarie. Se ci metti troppi soldi, si lamentano. :asd:”
LOL, in effetti “inserire meno soldi” come risposta fa veramente ribaltare :D