Got Milk?
Posted on Thursday, December 6th, 2007 at 21:40, under mind soup. Tags: comunicazione, design, informaticaOsservate per un attimo questa bottiglia:
Cosa potrà mai contenere? Sarà forse LATTE? O magari sarà sapone liquido?
Il design di questa etichetta è talmente assurdo che fa sorridere: i due elementi maggiormente in evidenza - la scritta gigante e la foto del latte che viene versato nel bicchiere - rappresentano curiosamente proprio ciò che il prodotto non è. Per quanto difficilmente qualcuno potrebbe essere tratto in inganno fino al punto di bersi con i cereali una tazza di sapone liquido, è evidente che la scelta comunicativa non è delle migliori.
Andando al di là del caso specifico, errori di questo tipo sono a mio parere rivelatori di una delle più difficili sfide che si presentano a chi deve comunicare un prodotto, che si tratti di progettare un’etichetta, di preparare una lezione universitaria oppure di stendere una documentazione.
La sfida sta nel liberarsi della propria forma mentale per assumere quella del potenziale utente: mettersi cioè nei panni di chi del prodotto non sa nulla. L’errore nell’etichetta del prodotto di cui sopra (lattone? saponatte?) è molto banale: si dà per scontato che il tipo di prodotto sia già noto e si evidenzia piuttosto una sua caratteristica specifica. Questo ovviamente soddisfa il designer - che sa perfettamente di lavorare su un sapone - ma non tiene in considerazione il fatto che l’utente vuole sapere che diavolo di prodotto si trova davanti, prima di preoccuparsi se sia aromatizzato al mughetto o alla lavanda :D
In ambito informatico, questo è lo stesso principio che rende tanto difficile scrivere della documentazione comprensibile: bisogna partire dal punto di vista di chi non sa nulla, pur sapendo in realtà già tutto.
Non escludo che qualcuno possa anche essere all’altezza di un tale compito senza bisogno di aiuto, ma per tutti i comuni mortali il mio consiglio è di chiedere sempre un parere a qualcuno che davvero non sa nulla del prodotto software in questione. Se la documentazione è chiara, riuscirà a decifrarla senza problemi. Altrimenti… toccherà tornare allo scrittoio ;)