In cerca di un gatto
Posted on Saturday, June 28th, 2008 at 00:19, under life. Tags: de mauro, italiano, linguisticaGironzolavo per caso nei pressi del sito-vocabolario De Mauro Paravia, quando mi sono imbattuto in un’affascinante pagina che raccoglie i 200 lemmi più consultati.
In prima posizione, con mia sorpresa, troviamo “gatto”. Mi incuriosirebbe sapere cosa ha spinto così tante persone a cercarlo (”vieni qui, micio micio micioooo”).
Al secondo posto, l’immancabile meta-ricerca di “vocabolario” (più giù c’è anche “dizionario”).
Tra la quarta e l’ottava posizione abbiamo la conferma dell’esperienza empirica che tutti abbiamo fatto a scuola: sui dizionari si cercano le parolacce.
Secondo il De Mauro, peraltro, la forma più corretta è “fica” e non “figa”. Non si finisce mai di imparare :D
Non mancano ovviamente termini meno consueti come “idiosincrasia”, “pleonastico” o “cogènte”. Colpisce tuttavia la presenza di parole anche molto comuni, segno che non sempre un dizionario si usa per cercare un termine che non si conosce.
Curiosa coincidenza: il duecentesimo (e ultimo) lemma della lista è “disamina”. Perché mi pare curioso? Perché a quanto ho constatato in questi anni il 90% della popolazione italiana è convinto che si dica “disaNiMa” :D
penso che la parola sia “gatto” perchè è suggerita nel campo di ricerca del sito stesso.
Se invece di gatto fosse stato suggerito un altro termine, quello sarebbe in cima alla classifica.
:)
ciao
anch’io la penso come Roberto, gatto è preimpostato nel campo di ricerca, è la parola più facile da cercare, per esempio anche solo per la curiosità di vedere come risponde il vocabolario…
Ah si, non mi ero neanche accorto in effetti.
Non escluderei che molte delle ricerche per “gatto” siano state fatte per errore, tra l’altro.
“Colpisce tuttavia la presenza di parole anche molto comuni, segno che non sempre un dizionario si usa per cercare un termine che non si conosce.”
Chi ti fa pensare che solo perché comuni la gente le conosca? Ale, io ho visto cose che voi umani… brrr…
Oddio, a questo non avevo pensato, in effetti.
Però alcuni termini sono proprio banalissimi (tipo “casa”). Secondo me l’ignoranza non è l’unica spiegazione.