Apple a volte sa essere davvero assurda. Il fatto che costruisca prodotti di altissima qualità, con un’attenzione maniacale all’interfaccia utente, mi rende incomprensibile come possa mettere online una schifezza come la gestione profilo dell’Apple Store.
Entro nel sito di Apple Store Italia. Ho già un account, quindi mi piacerebbe fare login. Esiste un link o un pulsante per il login? No.
Alla fine clicco su “account”, che mi sembra concettualmente simile. Mi si presenta questa tabella:

Sorvoliamo sul padding messo a caso e sulla frase descrittiva più inutile del 2009 (“Tieni traccia degli ordini, modifica e altro.”), ma… cosa ci fanno tutti quei link? Vuoi vedere che sono già loggato?
Ovviamente no: infatti da un link piccino picciò in alto a destra occhieggia un “login”. Clicco.

“Registrati ora”, mi dicono. Ma come, non dovevo fare login?
Ah no, ho capito: usano “registrati” per “login”. Praticamente come usare “sali per “scendi”, visto cosa significa normalmente registrarsi ad un sito.
Mi “registro”.

Finisco di nuovo sulla tabella con le varie opzioni, ma ora due sono disabilitate. Ohibò, gli utenti registrati possono fare meno cose di quelli anonimi.
Vabbè, pazienza. Torno allo shop, metto un Leopardo delle Nevi nel carrello, vado alla cassa…

Come sarebbe a dire, “registrati”? Cosa ho fatto due minuti fa? (Tra parentesi, sorvoliamo sul fatto che le istruzioni sono un po’ al singolare e un po’ al plurale).
Pare che Apple non abbia buona memoria.
Vabbè, mi “registro” di nuovo e arrivo alle Informazioni sulla consegna: Apple vuole sapere il mio nome, cognome, indirizzo e telefono per la spedizione.

Mi soffermo a rimirare la piacevole disposizione dei campi della form, finché mi sorge un dubbio: ma quando mi sono registrato (registrato davvero, non “registrato”) non ho già inserito questi dati?
Torno alla pagina dell’Account, clicco su Modifica i dati dell’account.

Sorvoliamo sugli errori di ortografia (“completandi i campi”???): l’indirizzo principale è già inserito. L’indirizzo per la spedizione va inserito solo se differente, quindi dovrei essere a posto.
Vabbè, abbiamo visto che Apple non ha memoria, passiamole anche questa.
Mentre sono nel profilo, però, mi punge vaghezza di annullare l’iscrizione alla newsletter (una checkbox, più giù nella stessa pagina – fuori dallo screenshot di cui sopra). Clicco la checkbox, poi clicco “continua”… errore! Non ho inserito la password e la relativa conferma (i due campi in alto a destra).
Ora, qualcuno mi può spiegare perché per modificare il mio profilo sono costretto a cambiare la password? Non dico ad inserire la mia password per sicurezza – e comunque sarebbe la terza volta – ma proprio a specificarne una nuova.
Mah. Alla fine non cambio nulla.
Torno all’Account, noto un link “Gestione rubrica indirizzi spedizione”: clicco sperando di fare chiarezza.

“Registrati ora”. Ehi, Apple, sicura che non hai di nuovo esagerato con la tequila? Sono sempre io, quello di cinque minuti fa.
Vabbé: mi “registro” per l’ennesima volta.

Ok, questo cosa diavolo sarebbe? Righe e parole a caso: forse è un quadro futurista. Andando a tentoni, clicco su “modifica”: sembra un link promettente.

Ok, il primo campo è in inglese (chissà perché), gli altri sono tutti vuoti.
Apple, dove eri mentre ti dicevo il mio indirizzo? Tra l’altro hai pure il coraggio di chiedermi di nuovo la mia mail che è lo user id dell’account… quello almeno potresti ricordartelo, no?
Dopo aver compilato, posso finalmente acquistare. Mi “registro” ancora una volta (forse non sono abbasstanza convincente quando faccio login) leggo un paio di schermate di riepilogo mezze in inglese e mezze in italiano sgrammaticato, finalmente completo l’acquisto.
Già che ci sono, provo a dare un’occhiata allo Stato dell’ordine:

Oddio, si ricomincia…