Archive for the 'life' Category

Infostrada: dove sta la fregatura?

Monday, December 29th, 2008

Le offerte ADSL di Infostrada mi lasciano perplesso.

Prendiamo ad esempio ADSL Flat: l’offerta base a 7M in downstream e 512K in upstream. Questi sono i costi (al netto di tutte le promozioni):

  • Abbonamento mensile: 19,95€
  • Modem in comodato d’uso: 3€
  • Abbonamento Telecom (necessario per il telefono): 14,57€
  • TOTALE: 37,52€

Prendiamo ora Absolute ADSL: offerta internet+voce senza canone Telecom, con ADSL a 8M/512K. I costi (sempre senza promozioni):

  • Abbonamento mensile: 29,95€
  • Modem in comodato d’uso: 3€
  • TOTALE: 32,95€

La seconda offerta è marginalmente più veloce (8M invece di 7) ed ha tutte le telefonate gratis (salvo scatto alla risposta di 0,12€). Qualcuno mi spiega come fa a costare meno? :D

Al 155 mi hanno confermato i costi, ma sulle motivazioni mi suggeriscono di chiedere “a chi ha inventato le tariffe” :P

Drummeria @ Blue Note

Friday, November 28th, 2008

Quello della Drummeria è uno spettacolo difficile da definire. Alla base c’è quello che tutti possono vedere: 5 batterie che suonano insieme su un palco. La vera bellezza dello spettacolo sta però nel vedere come suonano, si divertono, intrattengono, costruiscono e sorprendono i 5 batteristi che la compongono. Ed è anche in un certo senso la rivincita della batteria nei confronti di chi la vede come strumento facile, non melodico, di contorno.

I 5 componenti sono Ellade Bandini, Walter Calloni, Maxx Furian, Christian Meyer e Paolo Pellegatti. Nomi non particolarmente noti fuori dall’ambiente dei musicisti – 3 di loro non sono neanche su Wikipedia! – ma che giocano un ruolo primario nel presente e nel passato della batteria.

“Giocano”, a pensarci bene, è anche una descrizione perfetta di ciò che propongono sul palco. Un gioco che diverte sia gli artisti che il pubblico.

Lo spettacolo è un alternarsi di siparietti comici e pezzi suonati tutti insieme, più un assolo per ognuno dei cinque. Tra i soli, mi ha molto colpito quello di Maxx Furian (che non conoscevo): tecnicamente ineccepibile, musicale, pulito e fulminante. Menzione d’onore anche per Meyer, anche se ormai la sua bravura mi è nota al punto che mi sentirei ripetitivo a lodarlo ancora :D

I siparietti sono divertenti, ma a volte piuttosto mosci: si vede che c’è dietro più improvvisazione che non pianificazione. Diciamo che la parte comica dello spettacolo si regge sulla simpatia dei cinque e su un meccanismo di risata contagiosa – perché loro sembra che sul palco si divertano un mondo.

I pezzi d’insieme sono senza dubbio il vero valore della Drummeria. Oltre ad essere piacevoli da vedere e da sentire – non così scontato – sono la dimostrazione che è possibile reinventare la batteria e il ruolo del batterista nella musica moderna occidentale. Mica poco, direi ;)

La cofana è notiziabile

Friday, October 3rd, 2008

Per fortuna che c’è il corriere, a darci queste indispensabili notizie.

Svelato il segreto della Cofana di Sarah Palin – Alaska, parla la parrucchiera personale della vice di McCain: «Faccio l'”alveare” solo per lei»

Life Sucks

Wednesday, September 24th, 2008

Avete mai provato a dire a Google “life sucks“? Ci ho provato per caso* e i risultati sono stati in qualche modo sorprendenti.

Mi aspettavo di essere sommerso da una sfilza di tristissimi blog usati come sfogo e invece la prima pagina dei risultati porta quasi unicamente a siti con un orientamento positivo: consigli su come risollevare la propria vita, articoli umoristici, video divertenti (almeno nelle intenzioni).

Se accettiamo l’assioma di questi ultimi anni – ovvero che l’algoritmo di Google è fonte ultima di verità sugli argomenti che indicizza – questa ricerca restituisce un’immagine della rete piuttosto diversa da quella che avevo immaginato finora. Non so quanto migliore, tra video idioti e tentativi di vendere libri a persone disperate, ma senza dubbio diversa.

* In realtà volevo scoprire se qualcuno avesse già pubblicato sulla rete un involuto gioco di parole che mi era venuto in mente e che alla fine ho deciso non fosse degno di essere inflitto ad alcuno :P

Come penzola la tua carta igienica?

Sunday, July 27th, 2008

Un articolo su Current Configuration affronta l’annoso tema del verso in cui appendere il proprio rotolo di carta igienica.

Put simply, there is a right way to hang the toilet paper, and a wrong way. Read on to determine the status of your own roll.

Da questi parti se ne era parlato già quasi due anni fa. Qui si fa il futuro, signori :D

Rachelle Ferrell

Friday, July 11th, 2008

Arena di Milano. Rachelle Ferrell.

Un concerto assolutamente incredibile, nient’altro da aggiungere.

Frontiers of Interaction IV

Saturday, July 5th, 2008

Solo ora trovo un po’ di tempo per parlare di Frontiers of Interaction IV, cui ho partecipato settimana scorsa a Torino.

Per liquidare in fretta tutte le considerazioni di contorno, diciamo che è stato piacevole rivedere alcune facce note, che il pranzo al tramezzino non era niente male, che la sala per l’evento era bella ma progettata per i puffi – e ho collezionato una pletora di ginocchiate sullo schienale della sedia di fronte. Il nuovo MacBook si è comportato bene, ma ha già affermato chiaramente che lui si scalda quanto cavolo gli pare, indipendentemente dalle mie rimostranze.

Sulla conferenza vera e propria, voglio solo riportare alcuni particolari che mi hanno colpito. Se volete riviverla in modo più completo c’è il solito colossale set su flickr e un meraviglioso archivio video.

Seamful ~ Termine che ho trovato meravigliosamente rivoluzionario. Si parla tanto di integrazione seamless delle tecnologie, ma molto spesso questo significa che non si riesce a capire dove sta la tecnologia e come la si usa.
Pensate all’illuminazione nei bagni pubblici controllata da un sensore di movimento: un’applicazione seamless che ci costringe a gesticolare come pazzi nel buio, sperando che il sensore se ne accorga.
Seamful significa invece integrare la tecnologia in modo armonico ma con meccanismi di interazione presentati chiaramente.

OpenSpime ~ Già conoscevo, ma Frontiers è stata l’occasione per rinfrescarmi le idee e solleticare il mio istinto geek. Non mi dispiacerebbe trovare il tempo per qualche esperimento con la libreria Python di OpenSpime.

Spazzino ~ Qui l’indicatore di geekdom è andato proprio fuori scala. Spazzino è uno Spime montato su un Lego Mindstorm hackato con componenti non standard. Kudos ad Alberto Sarullo.

Inglese ~ Questa edizione di Frontiers è stata fortemente anglofona (quasi tutti gli interventi). Fortunatamente l’audio nella sala era molto pulito e gli speaker sono stati molto chiari: la lingua non è una barriera insormontabile, con i giusti accorgimenti.
A margine, alcuni speaker hanno anche regalato momenti di gioia linguistica, con un accento deliziosamente british :D

Bruce Sterling ~ Lo conoscevo solo per nome. Un personaggio curioso, su cui ancora non mi sono fatto un’idea precisa. Mi ha molto colpito il suo intervento, a livello comunicativo: lungo, senza slides, a volte complesso, ma in generale avvincente come un buon libro. Evidentemente la formazione da romanziere non si esprime solo sulla carta.

In cerca di un gatto

Saturday, June 28th, 2008

Gironzolavo per caso nei pressi del sito-vocabolario De Mauro Paravia, quando mi sono imbattuto in un’affascinante pagina che raccoglie i 200 lemmi più consultati.

In prima posizione, con mia sorpresa, troviamo “gatto”. Mi incuriosirebbe sapere cosa ha spinto così tante persone a cercarlo (“vieni qui, micio micio micioooo”).

Al secondo posto, l’immancabile meta-ricerca di “vocabolario” (più giù c’è anche “dizionario”).

Tra la quarta e l’ottava posizione abbiamo la conferma dell’esperienza empirica che tutti abbiamo fatto a scuola: sui dizionari si cercano le parolacce.
Secondo il De Mauro, peraltro, la forma più corretta è “fica” e non “figa”. Non si finisce mai di imparare :D

Non mancano ovviamente termini meno consueti come “idiosincrasia”, “pleonastico” o “cogènte”. Colpisce tuttavia la presenza di parole anche molto comuni, segno che non sempre un dizionario si usa per cercare un termine che non si conosce.

Curiosa coincidenza: il duecentesimo (e ultimo) lemma della lista è “disamina”. Perché mi pare curioso? Perché a quanto ho constatato in questi anni il 90% della popolazione italiana è convinto che si dica “disaNiMa” :D

Saturn: pessima esperienza

Saturday, June 21st, 2008

Metti caso che da qualche mese io voglia comprarmi un computer portatile.
Metti caso che esista un incentivo del governo: 200€ di sconto per i titolari di contratto a tempo determinato (Co. Co. Co./Co. Co. Pro.) che acquistano un portatile.
Metti caso che io abbia proprio quel tipo di contratto.

Spinto dalla situazione favorevole, decido di andare da Saturn per acquistare un fiammante MacBook.

Sabato pomeriggio

Reparto Informatica, mi avvicino ad un commesso per chiedere lumi.

“Salve, vorrei comprare un MacBook con l’incentivo del governo”
“Certo” – scribacchia il codice prodotto su un foglio – “Porti questo alla cassa”
“Alla cassa? Ma prima ci saranno da compilare dei moduli… siamo sicuri?”
“Si si, alla cassa”

È sabato ed il negozio è affollato: faccio la coda alla cassa. Arrivo dalla cassiera.

“Salve, mi hanno mandato qui. Devo pagare un MacBook preso con l’incentivo del governo”
“Ah, ma non è da fare qui. Deve andare al bancone delle informazioni”
“…”

Vado al bancone delle informazioni. Faccio una nuova coda. Finalmente riesco ad attirare l’attenzione di una commessa.

“Salve. Mi hanno mandato qui dalle casse, per l’incentivo del governo sui portatili. Che devo fare?”
“Ha portato tutti i documenti? Bene, allora vediamo un attimo…” – guarda il foglio compilato dal reparto informatica – “Ah, mi sa che il sito è bloccato. E poi qui manca il codice prodotto del software. Vada al reparto informatica a farselo dare”

Torno al reparto informatica. Riesco a fare un po’ di coda anche qui (sono un professionista ormai).

“Salve! Sono di nuovo io. Mi hanno detto che manca un codice e che il sito è bloccato”
“Ah si? Mi sembra sia tutto a posto… comunque verifichiamo il sito”

Il commesso smanetta un po’ sul pc, fa un paio di telefonate, io aspetto.

“In effetti non mi fa accedere al sito del ministero. Torniamo al centro informazioni”
“Evvai!” penso io, che ormai riconosco un cattivo presagio quando lo vedo.

Al centro informazioni smanettano un altro po’, inutilmente.

“Niente da fare, è tutto bloccato. Le teniamo da parte il portatile, lei chiami in settimana che probabilmente il sito sarà tornato a posto”

4 giorni dopo

Telefono per avere notizie. Mi dicono che è tutto funziona e di passare pure quando voglio.

Il giorno successivo, tornato dall’ufficio, faccio una corsa per arrivare prima della chiusura. Stavolta vado dritto al centro informazioni.

“Salve, mi state tenendo da parte un MacBook. Ieri ho telefonato e mi hanno detto che è tutto a posto”
“Ah, strano. Adesso controlliamo…” – click, click, click – “… no, è ancora bloccato da settimana scorsa”
“E quindi sono venuto per niente?”
“Eh, mi spiace, ma il sito del ministero non funziona, non dipende da noi”
“Beh, certo. Magari se aveste evitato di dirmi al telefono che era tutto a posto…”

Morale: sono tornato di nuovo a casa a mani vuote. E per aggiungere al danno la beffa, ho anche dovuto pagare il parcheggio, perché non avevo fatto acquisti.

Arrivato a casa decido di cambiare approccio. Telefono in Mondadori.

“Salve. Conoscete l’incentivo del governo? Si, bene. Avete dei MacBook? Ottimo. Potete controllare se funziona il sito? Sicuri? Proprio sicuri?”

Un’ora dopo vado in Mondadori, prendo il mio MacBook, compilo una vagonata di scartoffie e l’acquisto è fatto. Curiosamente il sito del ministero non dà alcun problema.

La morale della favola

Questa odissea per comprare il portatile mi ha insegnato alcune cose:

  • Qualsiasi iniziativa contenga la parola “governo” sarà lunga, dolorosa e contribuirà in modo non irrilevante al disboscamento dell’Amazzonia.
  • A Saturn hanno una pessima connessione e/o non sanno usare Internet e/o hanno semplicemente dei pessimi commessi.
  • L’attenzione verso i clienti si vede dalle piccole cose: se si fossero offerti di pagarmi il parcheggio probabilmente non sarei andato subito da Mondadori. Così invece il messaggio è stato “non ce ne frega niente di te”.

Inutile dire che a Saturn difficilmente mi vedranno ancora ;)

Grazie per la splendida serata

Saturday, June 14th, 2008

Ieri sera ho suonato con il gruppo al Black Crow. E’ stato un bel concerto, e colgo l’occasione per ringraziare tutti gli amici che sono venuti a vederci.

La parte più gratificante della serata, però, è inaspettatamente giunta quando dei ragazzi che non conoscevo (tra cui un collega batterista) sono venuti a farmi i complimenti per il concerto. Piccole cose che fanno molto piacere ;)

Grazie  a tutti.