Archive for the 'tech' Category

Link diretto alle immagini con Droplr

Tuesday, January 12th, 2010

Droplr è un’applicazione Mac per caricare e condividere file online. Una sorta di ibrido tra Dropbox, Imageshack e un URL shortener tipo bit.ly. Non supporta solamente immagini, ma al momento concentriamoci su questa funzione.

Per ogni immagine caricata, Droplr crea un URL tipo http://drp.ly/cBOcd. Questo indirizzo tuttavia porta ad una pagina che contiene l’immagine, non all’immagine stessa, il che è un problema quando si vuole fare l’embedding dell’immagine.

Una breve ricerca con Google mi ha svelato la soluzione, che mi appunto qua per riferimento futuro: basta aggiungere un “+” alla fine dell’URL per ottenere un redirect automatico all’immagine. Provare per credere: http://drp.ly/cBOcd+.

Disabilitare mood messages in Skype 2.8 per Mac

Wednesday, September 30th, 2009

Eccomi di nuovo a parlare di Skype per OS X. La versione 2.8 ha introdotto i mood messages – una sorta di messaggi di stato come quelli su Facebook – che trovo inutili e fastidiosi.

Ci sono vari modi per disabilitare questa feature (disabilitare le notifiche per quella specifica chat, marcare tutti i messaggi come già letti…). Il migliore è quello che mi hanno suggerito da Skype tramite Twitter (ottimo presidio degli strumenti 2.0, tra parentesi).

Advanced Skype Configuration TabBasta disabilitare il checkbox di fianco a “Enable Mood Message Chat” e i mood message smetteranno di infastidirci ;)

Skype: unable to mount database

Monday, September 28th, 2009

Ho appena aggiornato Skype per Mac OS X alla versione 2.8 (2.8.0.722, per la precisione).

Dopo aver riavviato, sono stato piacevolmente accolto da un messaggio di errore che diceva “unable to mount database”.

La soluzione è molto semplice e non provoca la perdita di nessun dato importante (tipo la history o il profilo, che alcuni incauti suggerimenti costringono a cancellare): eliminare il seguente file di lock:

~/Library/Application Support/Skype/<nome-utente>/config.lck

La tilde (~) indica la propria home directory. Il nome utente è – ovviamente – quello del vostro account Skype.

Il riassunto di Google

Wednesday, December 3rd, 2008

FaberNovel (società di consulenza francese) ha pubblicato un interessante rapporto che in qualche modo riassume ciò che Google è oggi – oltre a ciò che è stato e ciò che vorrebbe essere.

All about Google

View SlideShare presentation or Upload your own. (tags: google technology)

Le slides di FaberNovel sono piuttosto interessanti, anche se ovviamente non contengono nessuna sconvolgente novità. I punti che mi sono sembrati più interessanti:

  • Il modello di business di Google è basato praticamente solo su guadagni indiretti: non “produco X e vendo X” ma “produco X così aumenterà Y e potrò vendere più Z”.
  • La strategia di Google prevede una notevole crescita del mercato dell’advertising online da qui al 2012.
  • Google sfrutta l’incredibile mole di dati che ogni giorno gestisce per fare data mining: ad esempio il servizio GOOG-411 per fare ricerche tramite telefono serve a migliorare il sistema speech-to-text che verrà utilizzato per indicizzare i contenuti video di YouTube.
  • Oltre ai normali adSense, Google sta sperimentando vari altri tipi di advertising – nei video su YouTube ma anche tramite cartellonistica, radio, tv (quindi offline).
  • Il PageRank non è l’unico vantaggio competitivo nel mondo dei motori di ricerca.
  • Una stima sul costo della banda di YouTube prevede che possa toccare il milione di dollari al giorno (!)

Il progresso della progress bar

Saturday, November 22nd, 2008

Osservavo oggi la progress bar di Leopard mentre lentamente mi teneva informato sullo stato di alcuni updates. Probabilmente il mio umore non era già dei migliori: avevo appena resettato il Mac per un misterioso congelamento dell’interfaccia e mi aspettava un altro restart per l’installazione degli updates.

Forse è per questo che, guardando la barra, mi sono reso conto di una cosa. Le progress bar fanno schifo.

Non sto parlando di estetica, ma di problemi nell’interazione. Problemi gravi, a cui però ci siamo talmente abituati da non vederli più. In particolare i problemi sono due, a cui se ne può aggiungere un terzo – meno grave:

  1. Quando vedo una progress bar, mi aspetto che questa si riferisca all’operazione in corso. Il fatto che la barra arrivi al completamento e poi riparta da capo – senza che cambi il nome dell’operazione – è un esempio di pessimo design.
  2. Quando vedo una progress bar, mi aspetto che questa sia in rapporto 1:1 con l’operazione a cui si riferisce. Il fatto che la barra arrivi fino a metà e l’operazione si concluda – facendo quindi ripartire la barra da zero – è un altro esempio di pessimo design.
  3. Infine, una progress bar serve a dare due informazioni: una riguarda lo stato corrente dell’operazione, mentre l’altra è la conferma che qualcosa sta succedendo (ovvero: il computer non si è inchiodato). Se la barra si ferma per un’ora sul 23%, questa informazione viene persa. Lo stesso problema si ha quando la barra avanza di un pixel ogni 15 minuti: alzi la mano chi non ha mai usato il puntatore del mouse come indicatore per vedere se una barra avanzava o meno a livello subatomico :D

I primi due problemi sono quelli che ho notato oggi negli updates di Leopard, mentre il terzo è una caratteristica peculiare delle installazioni Adobe. Gli stessi problemi si riscontrano comunque in moltissimi altri casi.

Viene da chiedersi se mai avremo un qualche progresso verso delle progress bar migliori.

L’immagine è CC kbaird: http://flickr.com/photos/kevlar/2272366843/

Google ha fuso

Tuesday, October 14th, 2008

Avrò scoperto l’acqua calda? Arrivo con tre anni e mezzo di ritardo?

Probabile, ma me ne sono accorto solo oggi: Google offre automaticamente informazioni sull’ora corrente nei diversi fusi, cercando ad esempio time in tokyo o time in rome.

Finalmente posso evitare di aprire quegli orridi siti con l’elenco di tutti i fusi orari :D

Content-aware scaling in CS4

Friday, October 10th, 2008

Vi ricordate il video dimostrativo del Content-aware image resizing? Il concetto base era ridimensionare le immagini eliminando le parti poco significative invece di “schiacciare” tutto allo stesso modo (guardate il video e capirete meglio).

L’idea era molto buona, al punto che – scopro oggi – il nuovo Photoshop CS4 avrà proprio questa feature, anche se quelli di Adobe la chiamano Content-aware scale.

Sarei curioso di sapere se lo sviluppo, oltre che l’idea, è basato sulla tecnica presentata nel video di un anno fa oppure se è stato svolto in maniera indipendente.

Do you agree?

Thursday, August 7th, 2008

Dallo User Agreement di LinkedIn, fresco di aggiornamento:

You do not have to submit anything to us, but if you choose to submit something (including any user generated content, ideas, concepts, techniques and data), you must grant, and you actually grant by concluding the Agreement, a non-exclusive, irrevocable, worldwide, perpetual, unlimited, assignable, sublicenseable, fully paid up and royalty-free right to us to copy, prepare derivative works of, improve, distribute, publish, remove, retain, add, and use and commercialize, in any way now known or in the future discovered, anything that you submit to us, without any further consent, notice and/or compensation to you or any third parties.

E’ una mia impressione o ultimamente questi agreement stanno diventando un tantino estremi?

Google, ma come parli?

Wednesday, July 30th, 2008

Un curioso suggerimento da parte di Google:

Se questa è la qualità della traduzione, non sono sicuro di volerli visualizzare… :D

Segnali deboli

Monday, July 28th, 2008

La tecnologia GPS si è diffusa con la bruciante velocità tipica di tutte le evoluzioni tecnologiche che hanno avuto successo negli ultimi anni. Il GPS per usi civili non esisteva neanche, prima del 1996, mentre oggi lo troviamo persino nei telefoni cellulari come l’iPhone.

Allo stesso modo i navigatori satellitari per automobile stanno diventando piuttosto comuni, man mano che il prezzo e le dimensioni dei dispositivi si riducono. Non mi stupirebbe, tra qualche anno, constatare che hanno raggiunto una diffusione pari a quella delle autoradio.

Che impatto può avere tutto questo sul modo in cui le strade sono segnalate? Avrà ancora senso piazzare dei cartelli su strade e autostrade? Oppure i cartelloni blu e verdi a cui siamo abituati inizieranno silenziosamente a sparire, come è successo alle cabine telefoniche con l’avvento dei cellulari?

Ancora: tutte le modalità di trasporto potranno sfruttare la navigazione GPS, oppure ne esistono alcune che intrinsecamente non ne hanno bisogno? Ha senso un navigatore GPS per chi va a piedi o in bicicletta? Potrebbe diventare una necessità, se davvero la segnaletica comincerà a rarefarsi?

Per tutti questi quesiti non ho risposte: solo curiosità. A volte anche le domande possono essere interessanti ;)

Photo by Phil Romans.