Archive for the 'cinema' Tag

Spazio, ultima dentiera…

Saturday, May 9th, 2009

Lo Star Trek di J.J.Abrams è un bel film, una volta accettato il fatto che è una pellicola d’azione più che di fantascienza.

Tra l’altro Abrams dimostra una certa astuzia, inserendo nella storia stessa la giustificazione per qualsiasi modifica voglia apportare in futuro. Il trucco del viaggio nel tempo non brilla certo per originalità, ma significa quantomeno che i prossimi film potranno permettersi di staccarsi dalla storyline originaria ed esplorare nuove strade: una mezza dozzina di serie TV e una decina di film sono un’eredità pesante, quando si tratta di scrivere una storia mantenendosi coerenti con tutta la produzione precedente.

Tornando al titolo del post: il doppiaggio italiano, che sgonfia la frase più importante del film affidandola ad un narratore senza dentiera, poteva fare di meglio :D

Watchmen [spoiler]

Wednesday, March 11th, 2009

Tramite Leonardo scopro un post molto bello che demolisce il film di Watchmen.

Sono daccordo più o meno con il 50% del post, ma quel 50% è espresso così limpidamente che merita un link. E intanto approfitto di questa occasione per divulgare all’universo mondo la mia opinione sul film, con la scusa di raccontare quali siano i punti su cui concordo ;)

Il finale del film è più lineare e sensato di quello del fumetto, che già ai tempi della lettura mi aveva lasciato un po’ perplesso.

La precisione nella ricostruzione su pellicola delle tavole originali è notevole – peccato che poi l’originale venga tradito su particolari più sottili ma non meno importanti, come il fatto che Nite Owl e Silk Spectre sembrano Neo e Trinity in Matrix…

La colonna sonora mescola scelte azzeccate ad altre completamente senza senso (halleluja?)

Su Ozymandias, mi permetto una citazione integrale dal post. Sicuramente il personaggio che nella versione filmica mi ha più deluso. Occhio agli spoiler:

Ma parliamo un secondo di Ozymandias – l’uomo più intelligente del mondo, o, a giudicare dal film, l’uomo con il peggior parrucchiere del mondo. Nel libro è un quarantenne fisicamente in forma strepitosa (ed in questo marca la differenze con gli altri ex-supereroi), simile (in meglio) all’Alessandro Magno (eh) interpretato da Colin Farrell, fermamente sicuro di sé e della sua preclara intelligenza. Nel film sembra Steve Buscemi da giovane, è presuntuoso e mellifluo e neanche troppo furbo. Senza contare che una delle sequenze meno riuscite del fumetto, quella della scoperta del piano diabolico, viene incredibilmente peggiorata nel film: Nite Owl deduce la password da uno dei libri che Ozymandias tiene sulla sua scrivania. L’uomo più intelligente del mondo infatti sulla sua scrivania ha TRE libri, di cui uno (a) contiene la password per accedere ai file segretissimi che parlano del suo piano segretissimo che cambierà il destino del mondo, password e libro che (b) parlano di un personaggio che LUI ha scelto come suo alter ego, ma di cui evidentemente non ha imparato abbastanza da poter evitare di tenere un bignami sul suo tavolo per ogni evenienza.

La conclusione la lascio ad una citazione dal post di Leonardo, che come al solito ha capito tutto ;)

In realtà tutto questo non vi interessa un granché, voi volevate soltanto sapere se vale la pena andare a vedere Watchmen. No, naturalmente, non vale mai la pena di andare a vedere un adattamento cinematografico di qualcosa che per voi è un capolavoro. Come faccio a sapere che Watchmen per voi è un capolavoro? Che io sappia, non c’è nessuno che sia riuscito a leggerlo fino alla fine che non lo reputi tale. Gli altri, che non apprezzano i fumetti di giustizieri in costumi colorati, o non apprezzano i fumetti tout court, hanno già smesso di leggere. Siete rimasti solo voi, capito? Quindi, la risposta è no: non vale la pena. D’altro canto lo vedrete lo stesso, no? Come se aveste possibilità di scelta.

Nessun Neverwhere

Tuesday, January 20th, 2009

Neverwhere è un romanzo di Neil Gaiman. Ma è anche una serie televisiva inglese (sempre di Gaiman). Contrariamente a ciò che avviene di solito, la serie televisiva precede il libro: in effetti il romanzo è stato, per Gaiman, un modo per non abbandonare tutte le parti della sua sceneggiatura che erano state tagliate per esigenze televisive.

Il libro è molto divertente e ben scritto: Gaiman si conferma una garanzia.

La serie televisiva è, invece, una discreta schifezza. Anche tenendo conto che porta sul groppone più di 10 anni, la si può salvare solo per quell’affetto che si prova verso chi fa qualcosa con pochi mezzi e tanta buona volontà. E per l’accento deliziosamente british dei protagonisti, ovviamente :D

Mentre mi godevo il libro (e sopportavo la serie tv), mi sono più volte chiesto come si sarebbe potuto tradurre il titolo, “Neverwhere”. La versione italiana del libro si intitola “Nessun dove”: scelta perfettamente comprensibile – a me non è venuto in mente di meglio – ma fondamentalmente sbagliata.

I termini nessuno + dove costituiscono un neologismo che evoca l’immagine di un non-luogo, evocando soltanto una dimensione spaziale.
L’accoppiata never + where, invece, contiene sia un elemento spaziale (where) che uno temporale (never): molto più interessante!

La parte curiosa, però, arriva adesso. A pensarci bene, nessundove ha già una sua traduzione letterale in inglese, senza scomodare il neologismo di Gaiman: nowhere. Nessun + dove = no + where.
Ancora meglio: se proviamo a fare il percorso all’inverso partendo da nowhere, ci accorgiamo che non esiste una parola italiana che ne sia la traduzione. Possiamo dire “in nessun luogo”, “da nessuna parte”, ma non possiamo condensare il tutto in una singola parola. Se potessimo, sarebbe ovviamente nessundove.

Quindi, non solo in italiano non abbiamo un neverwhere. Non abbiamo nemmeno un nowhere!
O, quantomeno, io non l’ho trovato da nessuna parte ;)

Hot Fuzz

Sunday, December 16th, 2007

Hot Fuzz è una divertentissima parodia dei film polizieschi e di azione che consiglio a tutti di vedere. A differenza della maggior parte delle parodie ha anche una trama: assurda come il resto del film ma sviluppata e coerente. Alcune scene, poi, sono assolutamente geniali :D

CIGNO! 

Ratatouille

Thursday, October 25th, 2007

Ratatouille è proprio bello. Me l’avevano caldamente consigliato e non sono rimasto deluso.

Dal punto di vista narrativo è un film semplice ma ben congegnato, la cui migliore caratteristica è di non perdere mai il ritmo. Persino la parte iniziale – inevitabilmente introduttiva – è concisa ed essenziale, pur presentando tutto ciò che deve.

Dal punto di vista tecnico, c’è ovviamente di che rimanere a bocca aperta: la Pixar non si smentisce mai. Sono rimasto particolarmente colpito dalla realizzazione superlativa dell’acqua in movimento (di solito molto difficile da rendere verosimile), dalla complessità di alcune scene (una su tutte, il primo impatto di Remy con la cucina) e dall’espressività dei personaggi. Il topolino protagonista ha una mimica e un’espressività facciale (musale? :D) da fare invidia a molti attori blasonati ;)

Piccole chicche a margine:

  • L’intero film è realizzato tramite animazione, senza ricorso al motion capture
  • Manca una vera e propria easter egg alla fine, ma i titoli di coda sono molto belli
  • Ho apprezzato particolarmente la scelta di non sfruttare mai, per tutta la durata del film, la vetusta contrapposizione gatto-topo: all’alba del 2007 odorerebbe di muffa ad un chilometro di distanza ;)

Paprika

Monday, June 25th, 2007

Paprika: animazione visionaria giapponese. Trama giustamente aggrovigliata (qual è il sogno? quale la realtà?), colonna sonora folle, trovate immaginifiche in ogni frame. Curioso come soltanto una sala a Milano l’abbia preso in considerazione, per giunta solo in orario pomeridiano.

Per maggiori dettagli, comunque, chiedete a Glor ;)

L’emo ragno

Monday, May 7th, 2007

Ho visto Spiderman 3, ieri sera. Azione batte Trama per 10 a 0. Ottime le scene di combattimento e gli effetti speciali, pessimi gli intermezzi che non sono combattimenti o effetti speciali :D

Alcune conferme di leggi invariabili della vita (spoiler, occhio!): i supereroi sono sempre più fighi quando passano al lato oscuro (anche se esibiscono un osceno look emo :D), i giornalisti di New York sono abituati a vedere uomini di sabbia alti 30 metri che devastano il centro, le gru impazzite si muovono anche in verticale, c’è sempre un camion di sabbia in giro, se sei l’uomo di sabbia, non è saggio entrare di soppiatto in posti dove fanno esperimenti di fisica sperimentale.

Trova poi conferma la legge della coincidenza assurda: se sei il protagonista, è assai probabile che ti precipiti un meteorite contenente un simbionte alieno a 5 metri di distanza, che il nuovo villain mutante sia l’uomo che ha ucciso tuo zio due episodi fa, che tu decida di baciare una fighetta bionda davanti a mezza città di New York 4 ore prima di proporre alla tua ragazza di sposarti eccetera.

Insomma, il film è godibile, a patto di non cercare trama, intreccio, romanticismo o qualsiasi cosa di diverso da una serie di combattimenti tra i palazzi e le metropolitane di NY ;)

Firefly/Serenity

Sunday, May 6th, 2007

Su consiglio di un amico ho recuperato Firefly, una serie di fantascienza creata da Joss Whedon ad ambientazione fondamentalmente western. Western con astronavi.

L’ambientazione è originale, anche se a volte i due elementi non si amalgamano molto bene. Le puntate sono costruite con precisione da orologeria: un po’ di azione qui, un minimo di introspezione là, ironia sparsa, personaggi dal passato misterioso ed ovviamente gnocca q.b.
Tra gli inevitabili alti e bassi dovuti alla serialità, tutte le 14 puntate sono avvincenti e spingono a vedere le successive. Peccato che le successive non esistano, dal momento che lo show è stato cancellato dalla FOX a causa – pare – dei bassi ascolti.

Le voci dei fan delusi dalla cancellazione hanno portato alla realizzazione, nel 2005, di un film che in qualche modo tirasse delle conclusioni sulla serie bruscamente interrotta. Serenity, il film in questione, è piacevole ma in qualche modo deludente rispetto alle aspettative che mi ero fatto. Della serie rimangono solo i personaggi e l’ambientazione, mentre la storia sembra avere poco a che fare con quella raccontata nei 14 episodi. Di sicuro Serenity ha pagato dazio al fatto di essere un film, con tutte le limitazioni conseguenti (diverso tipo di pubblico, necessità di condensare tutto in due ore eccetera). Tutto sommato, spero che la realizzazione del film non significhi la morte definitiva della serie, perché ad occhio Firefly aveva ancora qualcosa da dire.

Troppe saghe fanno male

Sunday, April 29th, 2007

I film demenziali sono, per definizione, delle stronzate. E’ possibile però categorizzarli in stronzate geniali e stronzate inguardabili.

Epic Movie rientra senza ombra di dubbio nella seconda categoria. Non andate a guardarlo al cinema se non volete vedere il vostro senso dell’umorismo lasciare la sala a metà proiezione.

Three (hundred) is a magic number

Sunday, March 25th, 2007

300 è un bel film. Tamarro all’inverosimile (non mi aspettavo nulla di diverso), show-off di addominali scolpiti, forse solo un tantino enfatico (a tratti sembrava di vedere Fascisti su Marte :D).

Adesso sono curioso di vedere il fumetto di Frank Miller… chissà che non mi passi tra le mani in futuro ;)