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Riepilogo musicale /8

Monday, March 23rd, 2009

Con questo ottavo post concludo il mio riepilogo. Stavolta si gioca in casa, perché voglio parlare di due dischi italiani.

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Elio e le Storie Tese - StudentessiIl primo dei due è Studentessi, degli Elio e le Storie Tese. Ne avevo già parlato diffusamente ai tempi dell’uscita, ma vale la pena citarlo ancora. Tanta era stata la delusione per Craccracriccrecr – probabilmente influenzato negativamente dalla scomparsa di Feiez, poco tempo prima – quanta la sorpresa nel ritrovare in questo album gli Elii in piena forma, forse ancor più che ai tempi d’oro.

Al di là del piacere di ascoltare un bell’album, il successo degli Elii mi fa piacere perché sono uno dei pochissimi gruppi italiani che riesce a fare veramente musica: originale, raffinata e suonata ad alti livelli. Tutto questo senza spocchia e senza annoiare: un risultato non da poco.

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tioboboL’album con cui vado a chiudere questa rassegna è in qualche modo legato al precedente: due terzi del Trio Bobo – Meyer e Faso – vengono infatti dagli Elio e le Storie Tese.

Ancora una volta devo ammettere che scalda il cuore sapere che la musica italiana non è morta – anche se forse sarebbe meglio parlare di musicisti italiani, più che di musica.

Trio Bobo è un album che sta tra il jazz e la fusion, ma che sarebbe riduttivo incasellare in uno di questi generi: è soprattutto – o almeno così mi è parso – il frutto della soddisfazione di tre grandi musicisti che si sono decisi a suonare quello che più gli piace. Tra i tanti pregi di quest’album è notevole come tre strumenti soltanto riescano a creare un suono così pieno e convincente.

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Per ora, questo è tutto. Ci sono molti altri album, generi e musicisti che ho scelto di non citare – del resto otto post sullo stesso argomento mi sembrano abbastanza :D

Non avevo un preciso scopo, quando ho iniziato a scriverli, se non il piacere di parlare di musica che amo. Se qualcuno degli album che ho citato vi avesse incuriosito, comunque, non potrei che esserne felice.

Elio e le Storie Tese @ Rolling Stone

Friday, April 18th, 2008

La serata del concerto sembra aprirsi sotto i migliori auspici: con una botta di fortuna incredibile riesco a trovare subito parcheggio vicino al Rolling Stone, un’operazione che normalmente comporta ore ed ore spese a girare in tondo.

Davanti alla biglietteria la fortuna sembra svanire: freddo e pioggia rendono la coda poco piacevole e la distribuzione degli accrediti procede con una lentezza esasperante. La genialità del progetto architettonico del Rolling Stone fa si che sotto la tettoia della biglietteria ci si bagni di più che a stare fuori alla pioggia.

Quando il concerto inizia, però, persino il ricordo della tettoia (s)piovente svanisce. I sei membri del complessino salgono sul palco, accompagnati da Paola Folli, e travolgono il pubblico con le note di Plafone.

Da questo momento in poi è un classico concerto degli EelST – con il bonus della voce di Paola Folli e di una piccola sezione fiati (Daniele Comoglio al sax e Andrea Toffanelli alla tromba, se ben ricordo).
Essendo il tour promozionale di Studentessi, molti dei pezzi in scaletta vengono proprio da questo album, ma c’è spazio anche per vari classiconi: Supergiovane con un Mangoni scatenato, Tapparella (curiosamente non come ultimo pezzo), El Pube, un medley di vari brani disco/dance tra cui Discomusic, Pippero, La Chanson, Born to be Abramo…

Gli Elio e le Storie Tese sono il gruppo che mi è capitato più spesso di vedere live ed ogni volta è una grande soddisfazione. Questo concerto poi aveva dei volumi praticamente perfetti: sono riuscito a tornare a casa senza aver perso l’udito – come succede invece normalmente durante i live.

Nota a margine: tra gli spettatori del concerto di Milano c’era anche Marcello Macchia - alias Maccio Capatonda – che si è preso anche una discreta dose di applausi nel finale, quando è stato riconosciuto dal pubblico :D

Studentessi

Thursday, February 28th, 2008

Elio e le Storie Tese - StudentessiSi è fatto attendere per più di 4 anni, l’ultimo album degli Elio e le Storie Tese. Ora che Studentessi è nelle mie mani – ed ho avuto modo di ascoltarlo un paio di volte – non so bene da dove cominciare per parlarne.

Diciamo allora che mi pare sia un gran bell’album – ormai fortunatamente lontano dal poco ispirato Craccracriccrecr – a partire dal meraviglioso Plafone, brano di apertura dal sapore smaccatamente prog, che già adoro alla follia.

In realtà il confronto con Craccracriccrecr non è equo, perché non tiene conto della mia evoluzione come ascoltatore. Certo, questo potrebbe valere per tutti i confronti tra album separati da quasi 10 anni di storia, ma con gli Elii la cosa è stata infinitamente più marcata.
Anni fa, al tempo dei primi album, la mia visione era concentrata solo sui testi, sui nonsense, sulle battute. Pian piano però si è allargata, fino a giungere alla consapevolezza di quanto gli EelST abbiamo saputo creare a livello strumentale: capacità di esecuzione e composizione, conoscenza e ricerca musicale ne fanno un gruppo che qualsiasi musicista che si professi tale non può mancare di ammirare.

Studentessi è in effetti un album di ricerca musicale – come già i due precedenti. Si spazia nei vari generi musicali, mantenendo a comune denominatore la vena di nonsense tipica degli Elii e la suddetta perizia nell’esecuzione e negli arrangiamenti. Che suonino prog, samba o metal, sembra che gli EelST non abbiano fatto altro per tutta la vita.

Ora, non vorrei che questo mio elogio finisse per suonare come eccessivo. Ovviamente – è lo scotto da pagare per la sperimentazione – il disco ha anche dei brani poco riusciti, magari interessanti come concetto ma non particolarmente graditi all’orecchio (al mio, ovviamente). Primo della lista la terribile Risposta dell’Architetto, una parodia dell’hip-hop nostrano affidata alla voce di Mangoni; sarà che mal sopporto il genere, ma trovo che sia molto più piacevole come testo da leggere che non come brano da ascoltare :D
Altri pezzi che non mi hanno colpito più di tanto: La lega dell’amore, Supermassiccio, Effetto memoria (già sigla di Boris).

Per quanto riguarda invece la lista dei brani migliori dell’album, oltre al già citato Plafone, segnalo in ordine sparso i cinque movimenti di Suicidio a sorpresa, Heavy samba e il singolo Parco Sempione – che ha anche un bellissimo video realizzato dalla Shortcut (Maccio Capatonda, per capirci :D).

La conclusione mi pare abbastanza scontata, vista anche la lunghezza del post: a mio parere Studentessi è un album che vale la pena di avere. Anche solo per ascoltare Plafone :D

La canzone del taglialegna

Friday, February 8th, 2008

Il DVD di Bisio e le Storie Tese ed Elio (di cui ho già parlato) si chiude con uno sketch musicale che ai tempi mi aveva incuriosito: non mi risultava infatti che appartenesse al repertorio classico né di Bisio né degli Elii.

A distanza di qualche mese, per puro caso, sono riuscito a scoprire la fonte ispiratrice della canzone del taglialegna: The Lumberjack Song dei Monty Python.

Curioso il percorso per cui ho scoperto prima la versione che è venuta dopo, e viceversa ;)