Archive for the 'google' Tag

Life Sucks

Wednesday, September 24th, 2008

Avete mai provato a dire a Google “life sucks“? Ci ho provato per caso* e i risultati sono stati in qualche modo sorprendenti.

Mi aspettavo di essere sommerso da una sfilza di tristissimi blog usati come sfogo e invece la prima pagina dei risultati porta quasi unicamente a siti con un orientamento positivo: consigli su come risollevare la propria vita, articoli umoristici, video divertenti (almeno nelle intenzioni).

Se accettiamo l’assioma di questi ultimi anni - ovvero che l’algoritmo di Google è fonte ultima di verità sugli argomenti che indicizza - questa ricerca restituisce un’immagine della rete piuttosto diversa da quella che avevo immaginato finora. Non so quanto migliore, tra video idioti e tentativi di vendere libri a persone disperate, ma senza dubbio diversa.

* In realtà volevo scoprire se qualcuno avesse già pubblicato sulla rete un involuto gioco di parole che mi era venuto in mente e che alla fine ho deciso non fosse degno di essere inflitto ad alcuno :P

Google, ma come parli?

Wednesday, July 30th, 2008

Un curioso suggerimento da parte di Google:

Se questa è la qualità della traduzione, non sono sicuro di volerli visualizzare… :D

Come modificare i permessi in Google Docs

Thursday, May 1st, 2008

La gestione dei permessi in Google Docs non è particolarmente intuitiva.

Mi sono trovato a dover modificare i permessi di un documento in modo che non fosse più possibile scriverci, ma solo visualizzarlo - in pratica cambiare il ruolo di tutti i collaboratori in visitatori. Ho esaminato minuziosamente l’interfaccia della finestra di condivisione, ma non ho trovato nulla.

Con un’idea vagamente ispirata al bugfencing, mi sono chiesto come si sarebbe comportato GDocs se avessi inserito nuovamente l’elenco delle persone autorizzate all’accesso, ma come visitatori.
Ha funzionato.

Riassumo questo piccolo trick in caso torni utile a qualcun altro: per assegnare i permessi su GDocs ad un utente è sufficiente inserirlo con il ruolo voluto (collaboratore o visitatore), indipendentemente dal fatto che quell’utente sia già presente nell’elenco delle condivisioni. In questo caso, infatti, il suo ruolo verrà automaticamente aggiornato.

OpenSocial

Friday, November 2nd, 2007

Negli ultimi giorni non si fa altro che parlare di OpenSocial, il nuovo set di API di Google per i social network.

Inizialmente, nonostante il polverone, non avevo capito bene di cosa si trattasse. Ora, anche grazie all’apertura della sezione apposita su Google Code, mi pare di intuire che si tratti di una standardizzazione del linguaggio usato da widget e plugin per accedere ai dati nei social network.

In pratica, i network aderenti a OpenSocial (denominati container) si allineano a delle API standard per fornire risposta a varie richieste di dati (ad esempio le informazioni relative ad una persona: nome, cognome, email eccetera). In questo modo chi sviluppa widget/plugin/applicazioni per una piattaforma di social network potrà utilizzare quasi senza modifiche lo stesso codice anche su altre piattaforme. Tutto ciò che cambia è il dato che viene restituito, ma il linguaggio utilizzato nella richiesta e nella risposta è sempre quello.

Il progetto è ancora in beta, ma visto il calibro dei network che ne hanno già annunciato l’adozione (LinkedIn, Myspace, iLike, Orkut…) non mi stupirebbe vederlo presto adottato come standard de facto.

UPDATE: Consiglio la lettura di questo post di Marc Andreesse, molto esauriente. Curiosamente, l’avevo letto prima di capire per conto mio cosa fosse OpenSocial e non mi aveva chiarito nulla… rileggendolo ora, invece, è tutto estremamente ben spiegato :D

IMAP su Gmail

Wednesday, October 24th, 2007

A quanto pare Google ha iniziato ad attivare su alcuni account Gmail il supporto ad IMAP. L’impressione (e la speranza) generale è che dopo una prima fase di test il supporto venga esteso a tutti gli utenti.

La cosa è particolarmente interessante perché il protocollo IMAP (a differenza del classico POP) permette una comunicazione bidirezionale tra i client (tipo Thunderbird o Outlook) ed il server di posta. Questo significa eliminare virtualmente tutti i problemi di sincronizzazione tra la gestione della posta sul server a quella sul client… aspetto con ansia il momento in cui lo attiveranno anche a me ;)

Pressapochismo

Friday, July 27th, 2007

Da tempo ormai ho deciso di bollare Corriere.it come totalmente inaffidabile, quando parla di tecnologia. L’approccio all’argomento pecca infatti non solo di uno stile poco moderno - e passi - ma anche di un pressapochismo totale, che ai miei occhi di idealista dovrebbe essere incompatibile con il mestiere del giornalista.

L’ultima della serie è la notizia di una (presunta) migrazione di Google ad uno schema di colori basato sul nero, per risparmiare l’energia necessaria a mostrare sui monitor il colore bianco: Google si fa nero per l’ambiente. Vediamo cosa non va:

  • Il titolo è completamente fuorviante: Google non ha fatto un bel niente (e probabilmente mai lo farà).
  • L’articolo è autocontraddittorio: in chiusura (ma solo in chiusura) cita infatti il dato più importante, ovvero che il risparmio è praticamente nullo con i moderni monitor LCD.
  • La notizia era già stata trattata tre giorni fa, con la consueta professionalità, da Paolo Attivissimo. Un dubbio sull’opportunità di pubblicare una notizia così pressapochista sarebbe dovuto venire…
  • Il corriere linka (miracolo!) il post del blog che ha fatto partire l’iniziativa (pro) ma “dimentica” di linkare - pur citandoli - gli articoli del Wall Street Journal che la smontano, al pari del post di Attivissimo (contro).
  • La frase “Non è quindi un progetto ideato né realizzato a Mountain View ma fa parte delle tante collaborazioni che Google ha stretto con numerosi partner per lo sviluppo di soluzioni compatibili.” è - a quanto mi risulta - un’affermazione falsa: portavoce di Google hanno fatto presente che non sono affiliati in alcun modo con i realizzatori dell’iniziativa.

Nuove analisi

Saturday, May 19th, 2007

Il nuovo Google Analytics è decisamente migliorato rispetto alla versione precedente, sia dal punto di vista di estetica dell’interfaccia, sia come ordine e raggiungibilità dei vari rapporti. Peccato che ancora sia praticamente impossibile analizzare in dettaglio i referrer. Cmq è senza dubbio un passo (a lungo atteso) nella direzione giusta.

Un nuovo Google Images?

Wednesday, January 24th, 2007

Per caso mi sono imbattuto stasera in quella che mi sembra una nuova versione della pagina dei risultati di Google Images. Magari è già fuori da giorni, io però me ne sono accorto solo ora ;)

gimages

A quanto pare la pagina è meno affollata: le informazioni aggiuntive come la dimensione, il peso, il formato e l’url sono nascoste e compaiono solo passando sull’immagine con il mouse. Sicuramente l’impatto della pagina con questi margini in più è migliore. Mi resta il dubbio se non sia scomodo dover gironzolare con il mouse su tutte le immagini per sapere quali hanno la dimensione che stiamo cercando.

Assurdità

Friday, November 24th, 2006

Queste sono le notizie che fanno ben sperare sul progresso tecnologico del nostro paese… dimostrazione che abbiamo la mentalità giusta per farcela:

Video sui disabili, indagata Google Italia (corriere.it)

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UPDATE Un approfondimento di Punto Informatico: Caso Google, si rischiano norme killer.

UPDATE2 Ne parla anche Franco Carlini: Google, aria di controllo e di gendarmi.

Google compra TuTubo?

Saturday, October 7th, 2006

Riporto un post di TechCrunch che contiene un paio di succose informazioni sulle mosse di Google.

La prima è che le voci di un acquisto di YouTube da parte del gigante Google si fanno sempre più forti. Sarà interessante da un lato vedere cosa farà Google con il brand acquisito (visto che comunque offre già un servizio praticamente equivalente con Google Video) e dall’altro come risolverà il problema del copyright, che su YouTube è visto ancora in maniera piuttosto “libera”. YouTube ha guadagnato in questi mesi una quantità di contatti enorme, con un incremento di popolarità veramente impressionante (senza dubbio anche per merito degli scarsi controlli sul copyright); tuttavia sono in molti a chiedersi quale modello di business possa rivelarsi adatto per un sito del genere (la popolarità al momento ha portato più costi che ricavi). Staremo a vedere.
Per la seconda notizia, pare che i capoccia di Google abbiano deciso che è giunto il momento di smettere di sfornare nuovi prodotti (guardate la lista su Google Labs) e di mettersi invece al lavoro sulle features di quelli esistenti. L’aggiornamento di Google Reader potrebbe essere già un segno del cammino intrapreso in questa direzione.