Archive for the 'howto' Tag

Link diretto alle immagini con Droplr

Tuesday, January 12th, 2010

Droplr è un’applicazione Mac per caricare e condividere file online. Una sorta di ibrido tra Dropbox, Imageshack e un URL shortener tipo bit.ly. Non supporta solamente immagini, ma al momento concentriamoci su questa funzione.

Per ogni immagine caricata, Droplr crea un URL tipo http://drp.ly/cBOcd. Questo indirizzo tuttavia porta ad una pagina che contiene l’immagine, non all’immagine stessa, il che è un problema quando si vuole fare l’embedding dell’immagine.

Una breve ricerca con Google mi ha svelato la soluzione, che mi appunto qua per riferimento futuro: basta aggiungere un “+” alla fine dell’URL per ottenere un redirect automatico all’immagine. Provare per credere: http://drp.ly/cBOcd+.

Aiutare l’airone a volare

Sunday, May 11th, 2008

E’ stata rilasciata qualche giorno fa la versione 8.04 di Ubuntu, chiamata Hardy Heron (Airone Ardito). Come ogni aggiornamento importante ha introdotto nuove feature molto cool, ma ha anche creato nuovi problemi. Riporto qui un paio di soluzioni per i problemi che sono capitati a me, nel caso possano essere utili a qualcun altro ;)

Non funziona il tastierino numerico!

Dall’aggiornamento in poi, il mio tastierino numerico ha rifiutato caparbiamente di farmi inserire qualsivoglia numero. La soluzione in questo caso è disabilitare il controllo del puntatore tramite tastiera: Andate in System->Preferences->Keyboard->Mouse Keys e disabilitate l’opzione “Allow to control the pointer using the keyboard”.

Non funziona l’audio!

Questo è stato un problema particolarmente fastidioso: di punto in bianco non riuscivo più a sentire l’audio di mp3 e video, mentre l’audio delle applicazioni funzionava a macchia di leopardo. Apparentemente questo problema è dovuto ad un conflitto tra i driver della mia scheda audio (Audigy Player) e quelli della scheda integrata. In questo caso la soluzione è stata impedire il caricamento dei moduli della scheda integrata mettendoli in una blacklist.

Prima di tutto ho dato un’occhiata ai moduli relativi all’audio sul mio sistema:

$ cat /proc/asound/modules

Tra i moduli c’era anche un snd_via82xx: il responsabile del mutismo del mio sistema Ubuntu :D Per risolvere, ho aperto il file /etc/modprobe.d/blacklist ed ho inserito le righe seguenti:

blacklist snd_via82xx
blacklist snd_via82xx_modem
blacklist snd_ac97_codec
blacklist snd_mpu401_uart

Dopo aver riavviato (sic), l’airone afono ha miracolosamente riacquistato la voce ;)

Non funziona Banshee!

A questo problema purtroppo non ho trovato soluzione. Volevo provare Banshee – un player/manager audio – per cercare di liberarmi di Amarok (e dei quintali di dipendenze KDE che ho dovuto installare sul mio bel desktop GNOME :D). Purtroppo, in fase di scanning della mia collezione audio, Banshee si è ripetutamente inchiodato, costringendomi anche al riavvio di Linux (sacrilegio!). Per quanto mi riguarda, Banshee rimarrà nel cassetto fino ad una prossima release un po’ più funzionante.

Non funziona FireBug!

Hardy Heron contiene come default la beta 5 di Firefox 3.0. Il browser in sé funziona piuttosto bene, anche se ovviamente molte estensioni non sono ancora state aggiornate alla nuova versione.
Una delle estensioni che hanno smesso di funzionare nel mio caso è stata Firebug. Dal momento che sviluppare su web senza Firebug è un crimine che grida vendetta al cielo, ho dovuto risolvere il problema al più presto: questo significa dimenticare i potenziali problemi di stabilità e installare la versione alpha di Firebug 1.2 (1.2.0a25X al momento in cui scrivo). Per ora pare che tutto funzioni :)

Come modificare i permessi in Google Docs

Thursday, May 1st, 2008

La gestione dei permessi in Google Docs non è particolarmente intuitiva.

Mi sono trovato a dover modificare i permessi di un documento in modo che non fosse più possibile scriverci, ma solo visualizzarlo – in pratica cambiare il ruolo di tutti i collaboratori in visitatori. Ho esaminato minuziosamente l’interfaccia della finestra di condivisione, ma non ho trovato nulla.

Con un’idea vagamente ispirata al bugfencing, mi sono chiesto come si sarebbe comportato GDocs se avessi inserito nuovamente l’elenco delle persone autorizzate all’accesso, ma come visitatori.
Ha funzionato.

Riassumo questo piccolo trick in caso torni utile a qualcun altro: per assegnare i permessi su GDocs ad un utente è sufficiente inserirlo con il ruolo voluto (collaboratore o visitatore), indipendentemente dal fatto che quell’utente sia già presente nell’elenco delle condivisioni. In questo caso, infatti, il suo ruolo verrà automaticamente aggiornato.

Come funziona IBAN

Thursday, January 31st, 2008

Come dicevo poco tempo fa, ultimamente mi è venuta la curiosità di capire come funzioni il codice IBAN – il codice alfanumerico che dal 1° gennaio 2008 deve essere utilizzato per identificare i conti bancari.
In realtà il codice IBAN è piuttosto semplice: non è altro che l’unione delle vecchie coordinate bancarie, a cui vengono aggiunti degli identificativi internazionali.

Nazione + CD + CIN + ABI + CAB + Numero Conto

Quindi, ad esempio, un codice IBAN valido sarà:

IT 60 X 05428 11101 000000123456

CD e CIN sono dei caratteri di controllo (checksum). Un checksum è una cifra che viene calcolata applicando una funzione matematica ad una serie di dati e serve ad verificare che siano corretti. Ad esempio, prendiamo un numero di 4 cifre come “4321” e calcoliamo un checksum che sia “1 se la somma delle cifre è pari, 0 se è dispari”. Essendo 4+3+2+1=10 (pari), il checksum sarà “1”. Ora, supponiamo di scrivere per sbaglio il nostro numero come “4351”. Avremo 4+3+5+1=13 (dispari), che non corrisponderà più al checksum: il meccanismo ci ha permesso di accorgerci di un errore.

Ovviamente CD e CIN sono calcolati in maniera meno banale, per garantire una maggiore sicurezza. Vediamo in dettaglio come.

CIN

Il CIN (Control Internal Number) è una lettera dell’alfabeto che rappresenta un checksum per ABI, CAB e Numero di conto corrente. E’ specifico per gli IBAN che riguardano l’Italia (ed esisteva anche prima). Si calcola così:

  1. Si ottiene una stringa concatenando ABI, CAB e Numero di conto (davanti al numero di conto si aggiungono tanti zeri quanti sono necessari a far sì che la stringa sia di 22 caratteri)
  2. Si converte ogni carattere in posizione dispari (primo, terzo, quinto…) in una cifra tra 0 e 25, in base a una tabella (vedi sotto)
  3. Si converte ogni carattere alfabetico in posizione pari (secondo, quarto…) in una cifra tra 0 e 25 (A=0, B=1, …, K=10, …, Z=25)
  4. Si sommano le cifre così ottenute
  5. Si divide per 26: al resto della divisione (mod26) si fa corrispondere una lettera dell’alfabeto (0=A, 1=B, …, 25=Z)

La tabella di conversione per i caratteri dispari funziona nel modo seguente: A/0 => 1, B/1 => 0, C/2 => 5, D/3 => 7, E/4 => 9, F/5 => 13, G/6 => 15, H/7 => 17, I/8 => 19, J/9 => 21, K => 2, L => 4, M => 18, N => 20, O => 11, P => 3, Q => 6, R => 8, S => 12, T => 14, U => 16, V => 10, W => 22, X => 25, Y=> 24, Z => 23.

E’ da notare che i caratteri in posizione pari vanno convertiti solo se sono lettere: se sono già numeri non è necessaria alcuna conversione.

Supponiamo ad esempio di avere come ABI 05428, come CAB 11101 e come Numero di conto 000000123456. Associamo le cifre ai vari caratteri:

0 5 4 2 8 1 1 1 0 1 0 0 0 0 0 0 1 2 3 4 5 6
1 5 9 2 19 1 0 1 1 1 1 0 1 0 1 0 0 2 7 4 13 6

La somma delle cifre così ottenute è 75, che diviso per 26 fa 2 col resto di 23. Al 23 corrisponde la lettera X, che infatti è il nostro CIN.

CD

La cifra di controllo (CD: Check Digit) è quella che si trova subito dopo l’identificativo della nazione e serve come checksum dell’intero IBAN. Il meccanismo per calcolarlo è lo stesso per ogni paese:

  1. Si inizia ponendo la CD (che è ignota) pari a 00
  2. Si spostano i primi 4 caratteri dell’IBAN (identificativo della nazione e CD) dalla sinistra alla destra della stringa
  3. Si convertono tutti i caratteri alfabetici in numeri compresi tra 10 e 35 (A=10, B=11, …, Z=35)
  4. Si divide per 97 e si considera il resto della divisione (mod97)
  5. Si sottrae il risultato a 98, ottenendo la CD

Sempre utilizzando l’IBAN dell’esempio precedente, spostiamo i primi 4 caratteri ottenendo:

X0542811101000000123456IT00

Sostituiamo le lettere ai numeri corrispondenti:

330542811101000000123456182900

Effettuando l’operazione di mod97 avremo 38, che sottratto a 98 ci fornisce la CD, ovvero 60. Attenzione: a differenza del CIN, non bisogna sommare le cifre tra loro prima dell’operazione di mod97: per quanto possa sembrare strano, la divisione va fatta proprio sul lunghissimo numero ottenuto al punto 3. Una buona calcolatrice scientifica non dovrebbe comunque avere problemi ad eseguire l’operazione. Se non volete mollare il browser, Wolfram Alpha può aiutarvi a fare 330542811101000000123456182900 mod 97.

UPDATE 5/7/08: Ho modificato leggermente il post cercando di chiarire alcuni punti.

UPDATE 24/6/10: Ho aggiunto il link a Wolfram Alpha per il calcolo.