Archive for the 'inglese' Tag

Facebook: the Genesis

Wednesday, December 30th, 2009

Ispirato dalla versione Facebook del Signore degli Anelli ad opera di CollegeHumor, la mia libera interpretazione della Genesi ;)
(Cliccate sull’immagine per vederla in formato più leggibile).

Nessun Neverwhere

Tuesday, January 20th, 2009

Neverwhere è un romanzo di Neil Gaiman. Ma è anche una serie televisiva inglese (sempre di Gaiman). Contrariamente a ciò che avviene di solito, la serie televisiva precede il libro: in effetti il romanzo è stato, per Gaiman, un modo per non abbandonare tutte le parti della sua sceneggiatura che erano state tagliate per esigenze televisive.

Il libro è molto divertente e ben scritto: Gaiman si conferma una garanzia.

La serie televisiva è, invece, una discreta schifezza. Anche tenendo conto che porta sul groppone più di 10 anni, la si può salvare solo per quell’affetto che si prova verso chi fa qualcosa con pochi mezzi e tanta buona volontà. E per l’accento deliziosamente british dei protagonisti, ovviamente :D

Mentre mi godevo il libro (e sopportavo la serie tv), mi sono più volte chiesto come si sarebbe potuto tradurre il titolo, “Neverwhere”. La versione italiana del libro si intitola “Nessun dove”: scelta perfettamente comprensibile – a me non è venuto in mente di meglio – ma fondamentalmente sbagliata.

I termini nessuno + dove costituiscono un neologismo che evoca l’immagine di un non-luogo, evocando soltanto una dimensione spaziale.
L’accoppiata never + where, invece, contiene sia un elemento spaziale (where) che uno temporale (never): molto più interessante!

La parte curiosa, però, arriva adesso. A pensarci bene, nessundove ha già una sua traduzione letterale in inglese, senza scomodare il neologismo di Gaiman: nowhere. Nessun + dove = no + where.
Ancora meglio: se proviamo a fare il percorso all’inverso partendo da nowhere, ci accorgiamo che non esiste una parola italiana che ne sia la traduzione. Possiamo dire “in nessun luogo”, “da nessuna parte”, ma non possiamo condensare il tutto in una singola parola. Se potessimo, sarebbe ovviamente nessundove.

Quindi, non solo in italiano non abbiamo un neverwhere. Non abbiamo nemmeno un nowhere!
O, quantomeno, io non l’ho trovato da nessuna parte ;)

Google, ma come parli?

Wednesday, July 30th, 2008

Un curioso suggerimento da parte di Google:

Se questa è la qualità della traduzione, non sono sicuro di volerli visualizzare… :D

Bestemmie! su Rieducational Channel

Saturday, March 22nd, 2008

Ok, il titolo del post è lievemente urlato, e ammetto di averlo fatto solo per attirare l’attenzione :D

Questo è in effetti uno di quei post che riguardano assurde ed inutili curiosità a cui devo assolutamente dare risposta (siete stati avvisati).
Nello specifico, mi sono sempre chiesto perché il verbo inglese “to swear” abbia il significato di “bestemmiare” e “imprecare”, oltre al classico “giurare, prestare un giuramento”.

Scommetto che state già fremendo dalla curiosità :P

La spiegazione, a quanto sono riuscito a capire, è piuttosto semplice: come conferma un dizionario etimologico, to swear ha in effetti il significato originario di “prestare giuramento”.
I giuramenti – specialmente intorno al 1400, epoca cui si fa risalire il secondo significato di cui ci stiamo occupando – vengono spesso prestati invocando una divinità o una figura sacra: penso che tutti abbiano sentito almeno una volta dire “lo giuro su Dio”, oppure “che Dio mi fulmini se…”.
Da qui in poi, si tratta fondamentalmente di mutare il contesto. Se nel contesto formale di un giuramento queste invocazioni sono accettate, non lo sono però più nel momento in cui cambia il contesto: diventano così bestemmie o imprecazioni.

Un particolare affascinante di questa estemporanea ricerca etimologica è stato scoprire una possibile fonte dell’aggettivo “bloody”. Bloody viene spesso usato dai britannici come aggettivo blandamente spregiativo, ma non nel suo significato primario di “sanguinario” (se frequentate Pratchett, pensate al nome di Bloody Stupid Johnson :D). Una delle possibili origini dell’uso di bloody come imprecazione è ancora una volta di carattere religioso: una contrazione di “By your Lady”, esclamazione diffusa in epoca medievale.

Sapevatelo!