Archive for the 'musica' Tag

Jazz al risparmio

Monday, July 14th, 2008

Oggi, facendo un salto sul sito del Milano Jazzin Festival, scopro un simpatico messaggio:

Avviso di interruzione momentanea
Il dominio ha superato il traffico web e ftp mensile incluso

E siamo solo a metà luglio. La professionalità del Comune di Milano quando si parla di web e tecnologia non cessa di stupire.

Rachelle Ferrell

Friday, July 11th, 2008

Arena di Milano. Rachelle Ferrell.

Un concerto assolutamente incredibile, nient’altro da aggiungere.

Grazie per la splendida serata

Saturday, June 14th, 2008

Ieri sera ho suonato con il gruppo al Black Crow. E’ stato un bel concerto, e colgo l’occasione per ringraziare tutti gli amici che sono venuti a vederci.

La parte più gratificante della serata, però, è inaspettatamente giunta quando dei ragazzi che non conoscevo (tra cui un collega batterista) sono venuti a farmi i complimenti per il concerto. Piccole cose che fanno molto piacere ;)

Grazie  a tutti.

Sfumature di grigio

Thursday, May 1st, 2008

A volte una giornata di vacanza può anche essere l’occasione per riascoltare degli album che giacevano dimenticati da troppo tempo. Oggi ha fatto ritorno nel lettore CD A Pleasant Shade of Gray dei Fates Warning, ed è sempre bellissimo :)

Stayed up late last night
lying here in bed
still looking for words
still writing letters in my head

- Part IX

Elio e le Storie Tese @ Rolling Stone

Friday, April 18th, 2008

La serata del concerto sembra aprirsi sotto i migliori auspici: con una botta di fortuna incredibile riesco a trovare subito parcheggio vicino al Rolling Stone, un’operazione che normalmente comporta ore ed ore spese a girare in tondo.

Davanti alla biglietteria la fortuna sembra svanire: freddo e pioggia rendono la coda poco piacevole e la distribuzione degli accrediti procede con una lentezza esasperante. La genialità del progetto architettonico del Rolling Stone fa si che sotto la tettoia della biglietteria ci si bagni di più che a stare fuori alla pioggia.

Quando il concerto inizia, però, persino il ricordo della tettoia (s)piovente svanisce. I sei membri del complessino salgono sul palco, accompagnati da Paola Folli, e travolgono il pubblico con le note di Plafone.

Da questo momento in poi è un classico concerto degli EelST - con il bonus della voce di Paola Folli e di una piccola sezione fiati (Daniele Comoglio al sax e Andrea Toffanelli alla tromba, se ben ricordo).
Essendo il tour promozionale di Studentessi, molti dei pezzi in scaletta vengono proprio da questo album, ma c’è spazio anche per vari classiconi: Supergiovane con un Mangoni scatenato, Tapparella (curiosamente non come ultimo pezzo), El Pube, un medley di vari brani disco/dance tra cui Discomusic, Pippero, La Chanson, Born to be Abramo…

Gli Elio e le Storie Tese sono il gruppo che mi è capitato più spesso di vedere live ed ogni volta è una grande soddisfazione. Questo concerto poi aveva dei volumi praticamente perfetti: sono riuscito a tornare a casa senza aver perso l’udito - come succede invece normalmente durante i live.

Nota a margine: tra gli spettatori del concerto di Milano c’era anche Marcello Macchia - alias Maccio Capatonda - che si è preso anche una discreta dose di applausi nel finale, quando è stato riconosciuto dal pubblico :D

Studentessi

Thursday, February 28th, 2008

Elio e le Storie Tese - StudentessiSi è fatto attendere per più di 4 anni, l’ultimo album degli Elio e le Storie Tese. Ora che Studentessi è nelle mie mani - ed ho avuto modo di ascoltarlo un paio di volte - non so bene da dove cominciare per parlarne.

Diciamo allora che mi pare sia un gran bell’album - ormai fortunatamente lontano dal poco ispirato Craccracriccrecr - a partire dal meraviglioso Plafone, brano di apertura dal sapore smaccatamente prog, che già adoro alla follia.

In realtà il confronto con Craccracriccrecr non è equo, perché non tiene conto della mia evoluzione come ascoltatore. Certo, questo potrebbe valere per tutti i confronti tra album separati da quasi 10 anni di storia, ma con gli Elii la cosa è stata infinitamente più marcata.
Anni fa, al tempo dei primi album, la mia visione era concentrata solo sui testi, sui nonsense, sulle battute. Pian piano però si è allargata, fino a giungere alla consapevolezza di quanto gli EelST abbiamo saputo creare a livello strumentale: capacità di esecuzione e composizione, conoscenza e ricerca musicale ne fanno un gruppo che qualsiasi musicista che si professi tale non può mancare di ammirare.

Studentessi è in effetti un album di ricerca musicale - come già i due precedenti. Si spazia nei vari generi musicali, mantenendo a comune denominatore la vena di nonsense tipica degli Elii e la suddetta perizia nell’esecuzione e negli arrangiamenti. Che suonino prog, samba o metal, sembra che gli EelST non abbiano fatto altro per tutta la vita.

Ora, non vorrei che questo mio elogio finisse per suonare come eccessivo. Ovviamente - è lo scotto da pagare per la sperimentazione - il disco ha anche dei brani poco riusciti, magari interessanti come concetto ma non particolarmente graditi all’orecchio (al mio, ovviamente). Primo della lista la terribile Risposta dell’Architetto, una parodia dell’hip-hop nostrano affidata alla voce di Mangoni; sarà che mal sopporto il genere, ma trovo che sia molto più piacevole come testo da leggere che non come brano da ascoltare :D
Altri pezzi che non mi hanno colpito più di tanto: La lega dell’amore, Supermassiccio, Effetto memoria (già sigla di Boris).

Per quanto riguarda invece la lista dei brani migliori dell’album, oltre al già citato Plafone, segnalo in ordine sparso i cinque movimenti di Suicidio a sorpresa, Heavy samba e il singolo Parco Sempione - che ha anche un bellissimo video realizzato dalla Shortcut (Maccio Capatonda, per capirci :D).

La conclusione mi pare abbastanza scontata, vista anche la lunghezza del post: a mio parere Studentessi è un album che vale la pena di avere. Anche solo per ascoltare Plafone :D

Tower of Power @ Rolling Stone

Friday, February 22nd, 2008

Mercoledì scorso sono stato al Rolling Stone per il concerto dei Tower of Power, un gruppo che ha fatto la storia della musica e che in Italia è tristemente sottovalutato (tanto è vero che nel nostro paese vengono più o meno una volta ogni 10 anni).

Sono uscito dal Rolling vagamente sconvolto, con quel tipico stato d’animo dualistico per cui ti senti carico al punto che suoneresti qualsiasi cosa ma allo stesso tempo sei tentato di appendere lo strumento al chiodo perché sai di non poter raggiungere certi livelli :D

Al di là delle mie paranoie da musicista, i Tower sono veramente uno spettacolo che colpisce. 10 musicisti sul palco con una coesione tale da sembrare uno solo. E una sezione ritmica che probabilmente avrebbe tiro anche se suonasse Fra Martino :D

La canzone del taglialegna

Friday, February 8th, 2008

Il DVD di Bisio e le Storie Tese ed Elio (di cui ho già parlato) si chiude con uno sketch musicale che ai tempi mi aveva incuriosito: non mi risultava infatti che appartenesse al repertorio classico né di Bisio né degli Elii.

A distanza di qualche mese, per puro caso, sono riuscito a scoprire la fonte ispiratrice della canzone del taglialegna: The Lumberjack Song dei Monty Python.

Curioso il percorso per cui ho scoperto prima la versione che è venuta dopo, e viceversa ;)

In fuga dal Titanic

Thursday, October 11th, 2007

L’industria discografica attuale mostra segni di cedimento. E’ un processo in atto da anni, ma in questi giorni un paio di fatti interessanti lo hanno reso estremamente evidente.

Se da un lato la RIAA si rende ridicola pretendendo risarcimenti assurdi per lo scambio illegale di musica (220.000$ per 24 canzoni) dall’altro iniziano ad arrivare notizie dei primi artisti che abbandonano le grandi etichette musicali.

Negli ultimi giorni ha fatto un certo clamore la scelta dei Radiohead di consentire il download del loro prossimo album ad un prezzo deciso dagli utenti stessi. Ovviamente la mossa è stata possibile poiché i Radiohead hanno deciso di agire direttamente, liberandosi dall’influenza di etichette musicali.

Nella stessa direzione, qualche giorno dopo, è arrivata la dichiarazione di Trent Reznor (Nine Inch Nails), che ha deciso di non appoggiarsi più ad un’etichetta discografica. Stessa scelta operata da Oasis e Jamiroquai per il rilascio del loro prossimo album.

L’ultimo atto (fino ad ora) è la scelta di Madonna che, pur non spingendosi fino al punto di cercare un rapporto diretto con i fan su internet, ha deciso di appoggiarsi completamente a LiveNation (che non è un’etichetta discografica).

Qualcosa sta sicuramente cambiando. Per una volta potrebbe anche essere interessante stare alla finestra a vedere cosa succede ;)

Kiddin’

Sunday, September 23rd, 2007

Così come l’anno scorso, ho partecipato con uno dei miei gruppi (Red Leds) ad un concorso musicale a Castel San Giovanni (PC). La scorsa volta avevamo ottenuto un terzo posto che ci aveva veramente sorpreso tutti. Quest’anno eravamo più fiduciosi sulle potenzialità del pezzo, ma non ci saremmo mai aspettati di arrivare addirittura primi.

Primo premio - Amici di Pavi 2007

Devo ammettere che sono ancora un po’ frastornato dalla serata e forse non ho ancora realizzato appieno, ma sono comunque molto soddisfatto :)