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Saturn: pessima esperienza

Saturday, June 21st, 2008

Metti caso che da qualche mese io voglia comprarmi un computer portatile.
Metti caso che esista un incentivo del governo: 200€ di sconto per i titolari di contratto a tempo determinato (Co. Co. Co./Co. Co. Pro.) che acquistano un portatile.
Metti caso che io abbia proprio quel tipo di contratto.

Spinto dalla situazione favorevole, decido di andare da Saturn per acquistare un fiammante MacBook.

Sabato pomeriggio

Reparto Informatica, mi avvicino ad un commesso per chiedere lumi.

“Salve, vorrei comprare un MacBook con l’incentivo del governo”
“Certo” - scribacchia il codice prodotto su un foglio - “Porti questo alla cassa”
“Alla cassa? Ma prima ci saranno da compilare dei moduli… siamo sicuri?”
“Si si, alla cassa”

È sabato ed il negozio è affollato: faccio la coda alla cassa. Arrivo dalla cassiera.

“Salve, mi hanno mandato qui. Devo pagare un MacBook preso con l’incentivo del governo”
“Ah, ma non è da fare qui. Deve andare al bancone delle informazioni”
“…”

Vado al bancone delle informazioni. Faccio una nuova coda. Finalmente riesco ad attirare l’attenzione di una commessa.

“Salve. Mi hanno mandato qui dalle casse, per l’incentivo del governo sui portatili. Che devo fare?”
“Ha portato tutti i documenti? Bene, allora vediamo un attimo…” - guarda il foglio compilato dal reparto informatica - “Ah, mi sa che il sito è bloccato. E poi qui manca il codice prodotto del software. Vada al reparto informatica a farselo dare”

Torno al reparto informatica. Riesco a fare un po’ di coda anche qui (sono un professionista ormai).

“Salve! Sono di nuovo io. Mi hanno detto che manca un codice e che il sito è bloccato”
“Ah si? Mi sembra sia tutto a posto… comunque verifichiamo il sito”

Il commesso smanetta un po’ sul pc, fa un paio di telefonate, io aspetto.

“In effetti non mi fa accedere al sito del ministero. Torniamo al centro informazioni”
“Evvai!” penso io, che ormai riconosco un cattivo presagio quando lo vedo.

Al centro informazioni smanettano un altro po’, inutilmente.

“Niente da fare, è tutto bloccato. Le teniamo da parte il portatile, lei chiami in settimana che probabilmente il sito sarà tornato a posto”

4 giorni dopo

Telefono per avere notizie. Mi dicono che è tutto funziona e di passare pure quando voglio.

Il giorno successivo, tornato dall’ufficio, faccio una corsa per arrivare prima della chiusura. Stavolta vado dritto al centro informazioni.

“Salve, mi state tenendo da parte un MacBook. Ieri ho telefonato e mi hanno detto che è tutto a posto”
“Ah, strano. Adesso controlliamo…” - click, click, click - “… no, è ancora bloccato da settimana scorsa”
“E quindi sono venuto per niente?”
“Eh, mi spiace, ma il sito del ministero non funziona, non dipende da noi”
“Beh, certo. Magari se aveste evitato di dirmi al telefono che era tutto a posto…”

Morale: sono tornato di nuovo a casa a mani vuote. E per aggiungere al danno la beffa, ho anche dovuto pagare il parcheggio, perché non avevo fatto acquisti.

Arrivato a casa decido di cambiare approccio. Telefono in Mondadori.

“Salve. Conoscete l’incentivo del governo? Si, bene. Avete dei MacBook? Ottimo. Potete controllare se funziona il sito? Sicuri? Proprio sicuri?”

Un’ora dopo vado in Mondadori, prendo il mio MacBook, compilo una vagonata di scartoffie e l’acquisto è fatto. Curiosamente il sito del ministero non dà alcun problema.

La morale della favola

Questa odissea per comprare il portatile mi ha insegnato alcune cose:

  • Qualsiasi iniziativa contenga la parola “governo” sarà lunga, dolorosa e contribuirà in modo non irrilevante al disboscamento dell’Amazzonia.
  • A Saturn hanno una pessima connessione e/o non sanno usare Internet e/o hanno semplicemente dei pessimi commessi.
  • L’attenzione verso i clienti si vede dalle piccole cose: se si fossero offerti di pagarmi il parcheggio probabilmente non sarei andato subito da Mondadori. Così invece il messaggio è stato “non ce ne frega niente di te”.

Inutile dire che a Saturn difficilmente mi vedranno ancora ;)