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Appunti da una lezione americana

Sunday, July 5th, 2009

Come era possibile intuire dal post di qualche giorno fa, sono stato per lavoro negli Stati Uniti. Ho visitato Philadelphia (decisamente di corsa) e la cittadina universitaria di State College, entrambe in Pennsylvania. Lascio qualche appunto sparso, che potrete gustare insieme ad una galleria fotografica (powered by Nokia 3600, quindi non aspettatevi qualità reflex :D).

Innanzitutto: confermo che per andare negli States bisogna compilare un questionario surreale le cui domande più significative sono “abusa o è dipente da droghe?”, “è mai stato coinvolto in attività di spionaggio, terrorismo, genocidio?”, “vuole entrare negli Stati Uniti per compiere attività criminali o illegali?”. Non solo: il questionario è da compilare online prima del viaggio e da ricompilare tale e quale sull’aereo, in forma cartacea. Misteri della burocrazia.

Sull’aereo, mi sono trovato a decifrare un curioso lavandino alieno: una levetta da premere per l’acqua fredda, una per l’acqua calda, una per aprire il tappo. Premerne una sola crea un rigagnolo di acqua gelida o bollente, del tutto insufficiente per lavarsi le mani. Premendo entrambe le leve dell’acqua si ottiene un getto soddisfacente, con l’inconveniente che non ci sono più mani da lavare. Riusciti a premere le leve con una sola mano – grazie a tecniche di prestidigitazione – si scopre che il lavandino è tappato e rischia di esondare in 10 secondi netti. Si lascia al lettore come esercizio scoprire con quale appendice corporea si possa premere anche la leva del tappo.

Convinto che Starbucks sia sinonimo di free wifi, sono rimasto sorpreso nel trovarne uno in cui il wifi non era affatto free. Serendipità ha voluto che fuori dal medesimo Starbucks ci fosse una rete Belkin aperta e liberamente accessibile :)

Per le strade di Philadelphia girano betoniere al contrario, con la parte alta davanti e quella bassa dietro. L’impressione, per l’occhio poco abituato, è quella che i conducenti statunitensi amino guidare a tutta velocità in retromarcia :D

La City Hall di Philadelphia non sembra un edificio particolarmente alto, ma la visita (semi)guidata alla torre sorprende con un panorama niente male. Per salire lungo la torre si prende un piccolo ascensore, che deve essere manovrato da una guardia: non ci sono i classici bottoni dei piani, ma una manopola per fare su/giù/stop. La guardia quindi sale sull’ascensore con i turisti, smanopola per andare su, aspetta i turisti mentre fanno sempre le stesse foto da turista, richiama all’ordine i turisti e infine smanopola per riportarli giù. Moltiplicate per il numero di viaggi al giorno e per i giorni in un anno e capirete perché la guardia della City Hall è probabilmente la persona più apatica e frustrata d’America.

La cittadina universitaria di State College è poco più di un paesino, sdraiato di fianco al campus lungo le due parallele di College Avenue e Beaver Avenue. Ovviamente la maggior parte delle attività commerciali sono dedicate agli studenti, con un proliferare quasi imbarazzante di gadget del college. Una spiegazione del fatto può essere che una maglietta dei Nittany Lions dice al mondo “sono un figo” tanto quanto una maglietta del Politecnico dice al mondo “sono un nerd” :D

I pub della zona sembrano abbastanza diligenti nel far rispettare il divieto a servire alcolici ai minori di 21 anni. Nota per il futuro: mai più uscire la sera senza un documento attestante che si, nonostante sembri uno studentello ho abbastanza anni per bere :P
Altro curioso divieto: non solo non si può fumare nei luoghi chiusi, ma nemmeno in prossimità delle porte, perché “il fumo entra nell’edificio”.

Ho scoperto cos’è il Tailgating: prima delle partite di football importanti le strade vicino allo stadio diventano un’unica lunga distesa di americani che bevono e fanno barbecue. Il supporto principale dell’attività è dato dal classico pickup americano con il portellone posteriore (tailgate) abbassato. La pratica è così diffusa che su alcune strade addirittura dei cartelli intimano “no tailgating”.

Personaggio chiave del viaggio: Joe Paterno. Non ho idea di chi sia, ma a State College è venerato come una divinità del football. In giro si trovano magliette di Joe Paterno, libri su Joe Paterno, pupazzetti con testona penzolante di Joe Paterno e addirittura (in un caso) la palla di vetro piena di neve di Joe Paterno :D

Le hostess Lufthansa sono decisamente più carine di quelle di US Airways. Da tener presente per il prossimo viaggio. (Ah, e i sedili sono più larghi).

Pronti alla partenza

Tuesday, June 23rd, 2009

Going to USA

Prospettive

Wednesday, August 22nd, 2007

Stamattina, mentre prendevo la metro per andare al lavoro, mi sono imbattuto in un gruppo di ragazzi, chiaramente identificati come turisti dagli enormi zaini che avevano in spalla.

La situazione – loro in vacanza in un posto sconosciuto, io a seguire per abitudine un percorso che ormai conosco a memoria – mi ha subito richiamato alla mente quella che era invece la normale situazione mentre ero in Giappone: io a vagare come turista, confuso e meravigliato da ogni novità, ed intorno centinaia di giapponesi intenti a vivere il loro tran-tran di tutti i giorni.

E tuttavia, queste situazioni all’apparenza così simili non potrebbero essere più diverse. La differenza sta tutta nella prospettiva: quale era la mia posizione in ognuno dei due casi.

Ancora una volta, questo mi fa pensare a quanto irrilevanti siano le centinaia di vite che incrociamo ogni giorno, rispetto all’importanza capitale che ha per noi la nostra vita. Non è questione di egoismo, ma semplicemente di priorità.

Eppure, a volte non posso fare a meno di chiedermi cosa nascondano tutte quelle vite che ogni giorno vedo solo di sfuggita.

Ritorno dal futuro

Tuesday, August 21st, 2007

Stamattina sono tornato dal mio viaggio giapponese: un vero e proprio ritorno dal futuro, visto che ho dovuto portare indietro l’orologio di 7 ore per il fuso :D

Dal momento che ho la fortuna di ricominciare a lavorare solo domani, ho dedicato la giornata odierna ad una bella doccia, una pasta al sugo ed una sonora dormita… la prima indispensabile dopo quasi 18 ore di viaggio, la seconda perché tutto sommato un po’ mi mancava, la terza perché sono abbastanza piallato dal fuso orario :P

Seguiranno, spero presto, aggiornamenti su questa intensissima vacanza. Per ora sono ancora nella fase di elaborazione delle varie impressioni raccolte, il cui classico effetto collaterale è l’incapacità di descrivere la vacanza in maniera coerente a chiunque tranne a chi vi ha preso parte ;)

From Japan

Friday, August 10th, 2007

Un post velocissimo dal giappone, giusto per non lasciare il blog incustodito per troppo tempo ;)

Scrivere un riassunto di questi giorni che non si dilunghi per pagine e pagine sarebbe impossibile, ed ovviamente scriverne in modo esteso e` improponibile per cronica mancanza di tempo. Ma sappiate che a tempo debito tutto sara` svelato :P

Ike!

Friday, August 3rd, 2007

Domani (all’alba) il sottoscritto parte alla volta del Giappone. Non escludo possibili post dalla terra del Sol Levante, ma non voglio fare promesse: potrei anche essere troppo occupato a combattere robottoni alieni :D

Sayonara!

Atene

Friday, May 18th, 2007

Per riprendermi dalle fatiche della tesi me ne sono volato ad Atene per 5 giorni di relax e scarpinate monumentali (sia per la lunghezza, sia per i luoghi visitati :D). Ho pubblicato alcune delle foto scattate durante la vacanza in questo album.

Nettuno Pool! Eretteo