Archive for the 'web' Tag

E dare fuoco al PC?

Tuesday, May 13th, 2008

Risposta ad una mia mail di richiesta assistenza su IWBank:

Gentile Signor ALESSANDRO MORANDI, La invitiamo ad effettuare una pulizia dei cookies e dei files temporanei aprendo una qualunque pagina internet andando sulla funzione stumenti di Internet Explorer e da lì opzioni internet, cliccare su elimina cookies ed elimina files temporanei (spuntando anche la voce elimina tutto il contenuto non in linea”) e poi a riavviare la macchina. Dopo tale operazione non dovrebbe più avere problemi nella corretta visualizzazione del nostro sito.

Sprout: la valanga dei flash widget?

Wednesday, January 30th, 2008

Ho appena fatto un giro su Sprout e devo ammettere che sono rimasto abbastanza impressionato.

Partiamo dal principio: Sprout è un servizio che offre la possibilità di creare widget (o “sprouts”) in Flash attraverso un’interfaccia web, pubblicarle online e gestirle dopo la pubblicazione.

L’interfaccia web del builder è forse l’elemento più impressionante: praticamente una versione dell’editor Flash di Adobe estremamente semplificata e facile da usare (e anch’essa realizzata in Flash). Quasi tutti gli elementi che può essere interessante includere in una widget (calendario, player audio/video, slideshow…) sono già presenti come componenti: includerli è semplicemente questione di un drag-n-drop.

La pubblicazione non l’ho provata, ma sembra sia veramente semplice e lineare, con il supporto specifico per le più famose piattaforme di blogging e social networking.

Altro elemento di sicuro interesse è la possibilità di raccogliere statistiche sulle widget (quante volte sono state utilizzate, visualizzate, cliccate). Inoltre tutte le widget sparse per il web vengono aggiornate automaticamente quando si modifica l’originale.

Perché Sprout mi ha colpito così tanto? Dopotutto non permette di fare niente di più di quanto non si potesse realizzare già con Flash.
La chiave, secondo me, sta nella semplicità.
I video sul web si sono diffusi in maniera esplosiva da quando sono diventati facili da includere e visualizzare. L’onda lunga dei blog è iniziata con le piattaforme di supporto alla pubblicazione.

Se davvero Sprout manterrà le promesse di semplicità che questa beta sembra offrire, temo dovremo presto prepararci ad una valanga di widget in flash, che finiranno per infestare ogni angolo del Web 3.0 :D

It’s the data!

Thursday, November 8th, 2007

We don’t want to have the same application on multiple social networks. We want applications that can use data from multiple social networks.

Tim O’Reilly su OpenSocial

La legge dell’ignoranza

Friday, October 19th, 2007

Nella corsa a chi dà per primo la notizia, sono arrivato tardi: già ne hanno parlato – tanto per dire – Punto Informatico, Folletto e Paolo Attivissimo.

Riassumo per i più distratti: un disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso agosto prevede per qualsiasi attività editoriale su internet la registrazione obbligatoria al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione).

C’è chi ha messo in luce l’aspetto censorio del provvedimento (schedatura di tutti i blogger), c’è chi ha evidenziato quali inutili lungaggini burocratiche (ed economiche) verrebbero a pesare su chiunque produca contenuti su internet, c’è chi ha denunciato il disegno di legge come l’ennesimo macigno al collo di internet e dell’innovazione in Italia.

Concordo su tutto, ma vorrei evidenziare quello che secondo me è il lato più tragico della vicenda. Il fatto grave non è tanto la natura del provvedimento (che un minimo di buonsenso farà naufragare invariabilmente prima della trasformazione in legge) ma il fatto che sia stato proposto e approvato da un Consiglio dei Ministri. Il fatto grave è che queste leggi vengono scritte da chi – palesemente – non ha la minima idea di come funzioni internet e di quali siano i fattori necessari alla crescita tecnologica dell’Italia.
In pratica, la legge è scritta da chi non comprende minimamente la materia che va a regolare.
Scusate se la cosa mi inquieta un poco.

Gestisci il TU ordine!

Sunday, September 23rd, 2007

Banner avvistato sull’Apple Store italiano (sezione servizio clienti). A quanto pare anche loro utilizzano traduttori automatici e si dimenticano di controllare il risultato :D

Help yourself!

reCAPTCHA

Monday, September 17th, 2007

Probabilmente tutti quanti abbiamo incontrato, almeno una volta nelle nostre navigazioni, un captcha: un’immagine che rappresenta una serie di lettere fortemente distorte da riconoscere e inserire in una form apposita, per dimostrare di essere umani.
Il principio fondamentale del captcha è che i software di riconoscimento immagini non sono ancora bravi quanto l’occhio umano e non sono quindi in grado di riconoscere le lettere distorte (mentre noi si).

reCAPTCHA è un’idea della Carnegie Mellon University che si basa su questo principio, ma da una prospettiva leggermente diversa.
Nei processi di digitalizzazione di libri tutte le pagine passano attraverso un software di OCR (optical character recognition) per trasformare le immagini scannerizzate in testi (più leggeri e leggibili): gli stessi problemi che hanno con i captcha, però, si presentano anche con alcune delle parole contenute nei libri, a causa delle distorsioni dovute alla stampa ed al tempo.

reCAPTCHA presenta quindi all’utente un normale captcha (per controllo) affiancato ad una di queste parole non riconosciute, in modo che sia un essere umano a fare la funzione dell’OCR. Le stesse parole vengono proposte a più utenti diversi in modo che statisticamente si possa essere sicuri di eliminare eventuali errori.

Il principio è semplice e geniale. Inoltre inserire le parole può diventare un’attività piuttosto addictive… provare per credere ;)

Annegare nella promozione

Wednesday, September 12th, 2007

Ritengo Play.com uno dei migliori shop online disponibili al momento. Complice anche l’assenza di spese di spedizione, è l’unico da cui mi serva con regolarità.

Mi lasciano però piuttosto perplesso le modalità con cui sono soliti mettere in atto promozioni e sconti: ad esempio, in questi giorni stanno offrendo una coppia di CD o DVD assortiti a 18.98€. Questo significa che comprando 2 DVD o 2 CD che appartengano ad un’apposita lista si ottiene uno sconto.
Fin qui tutto bene (a parte i novantotto centesimi del prezzo), se non fosse che la lista dei DVD comprende millecentocinquantatre (1153) titoli, e quella dei CD addirittura tremilasessantasette (3067).

Come diavolo si naviga una lista del genere senza annegare nel volume degli articoli presenti?

Mi chiedo se la lista non sia in effetti solo un orpello decorativo ma inutile (“non la leggerà mai nessuno, ma tanto è facile da generare…”) oppure se sia un caso di miopia a livello di usabilità (magari inizialmente le liste erano di 50/100 titoli e col passare del tempo sono cresciute esponenzialmente senza che nessuno le riconsiderasse). Oppure – ma l’ipotesi mi spaventa – se non ci sia qualcuno che davvero si è spulciato tutti quei tremila cd per ottenere un prezzo di 18.98 euro :D

TDizionari

Monday, June 11th, 2007

Il sito del Corriere della Sera ha aperto una nuova interessante sezione, che permette una rapida consultazione di vari dizionari online (per ora Italiano, Inglese, Francese e Tedesco). Per quanto – a ben cercare – le alternative si trovino facilmente, è positivo che qualcuno abbia deciso di offrire un servizio di dizionario che non impone una fastidiosa registrazione obbligatoria.

In spirito stranamente 2.0, il Corriere offre anche la possibilità, agli utenti con un sito, di utilizzare nelle proprie pagine delle widget che puntano direttamente ai dizionari. Iniziativa meritoria ed innovativa se non fosse che – oddio! – il codice HTML da includere nelle pagine è una complicatissima tabella, senza alcuna ombra di CSS. Viva l’innovazione :|

Il mio tesssoro

Tuesday, May 8th, 2007

Yahoo! ha iniziato a pubblicare alcuni testi di canzoni su Yahoo! Music. Forse ricorderete come qualche mese fa ci sia stato un attacco a tutto campo delle major contro la pubblicazione illegale dei testi (già il concetto fa abbastanza ridere, ma vabbè…): questa di Yahoo! è la prima iniziativa per portare i testi in maniera legale su Internet.

La cosa più ridicola e assurda è che, per evitare che qualcuno rubi il prezioso tesssoro dei testi online (non sia mai!) i suddetti testi sono presentati sotto forma di immagini (esempio). Quindi non selezionabili, a dimensione fissa, non indicizzabili… pura follia sotto tutti i punti di vista. Bah.